Numeri tragici quelli che emergono nell’ultimo rapporto Unicef presentato in occasione del Girl Summet e relativo alle mutilazioni genitali femminili nei 29 paesi dell’Africa e del Medio Oriente dove questa terribile pratica è diffusa. Secondo quanto riportato dalla Onlus, infatti, più di 130 milioni di bambine e donne sono vittime di questa barbara usanza che, nonostante le campagne di informazione, continua a provocare dolore fisico e psicologico.

“Tutti i tipi di mutilazione sono contro i diritti delle ragazze, anche se si tratta solo di quelli minori. Bisogna combattere questa forma di dominio dell’uomo sulle donne” spiega Charity Kinya dell’Unicef.

Non è tutto purtroppo: le cifre aumentano vertiginosamente se si parla di matrimonio precoce: il tutto il mondo sono più di 700 milioni le donne costrette a sposarsi da bambine: più di 1 su 3 – circa 250 milioni – si è sposata prima dei 15 anni. Le ragazze che si sposano prima di compiere 18 anni hanno meno probabilità di frequentare la scuola e più probabilità di subire violenza domestiche. E in caso di gravidanza le adolescenti corrono più rischi rispetto alle donne tra i 20 e i 30 anni.