La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse dall’1% allo 0,75%, portando il tasso sulle sue operazioni di rifinanziamento al minimo storico dello 0,75%.

“Nessun effetto immediato sull’economia reale e sul credito immobiliare in Italia ed in Europa. Speriamo comunque che il taglio deciso dalla Bce generi la ripresa della circolazione della moneta nell’Eurozona. Tassiamo i depositi delle banche tenuti fermi in BCE”. Questo il commento di Fiaip, la Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari Professionali, al taglio operato dalla BCE dei tassi d’interesse di 25 punti base.

Secondo Samuele Lupidi, Vicepresidente Nazionale Fiaip con delega alla Mediazione Creditizia, purtroppo il taglio dei tassi d’interesse ha creato una certa destabilizzazione sui mercati, per il semplice fatto che troppi movimenti producono speculazione. Nella fase recessiva che stiamo vivendo ha veramente poco senso abbassare il costo di un bene che poi resta fermo, non circola e non genera ricchezza.

Non ha senso abbassare il costo del denaro che rimane nelle casse delle banche. Ora si rende necessaria una misura: le banche non dovrebbero parcheggiare la liquidità, ma immetterla invece nell’economia reale e farla circolare. E inoltre, secondo Fiaip, se non ci sarà la ripresa, la Bce dovrebbe di nuovo varare misure straordinarie perché ormai i margini per agire ancora una volta sui tassi sono molto limitati.

Secondo Fiaip, si dovrebbe introdurre una tassa sui depositi tenuti fermi dalle banche europee. “Chiaramente la nostra è una provocazione – sostiene Samuele Lupidii – ma la BCE ha fatto qualcosa di simile: ha azzerato il tasso pagato alle banche che depositano a Francoforte”.

Fiaip auspica che la mossa della Bce possa contribuire al rilancio della crescita nell’Eurozona. Purtroppo, le operazioni attuate dalle banche centrali non hanno affatto incoraggiato i mercati finanziari mondiali e soprattutto non hanno convinto gli investitori che il taglio dei tassi sia sufficiente per la ripresa economica.