I mutui di liquidità vengono richiesti da chi possiede già una casa e se ne serve quale garanzia per ottenere un altro finanziamento dalla banca. Di solito la richiesta dipende da bisogno di liquidità e il prestito viene concesso dalla banca che però ha in garanzia l’ipoteca sulla casa in caso di insolvibilità.

Nell’ultimo anno questa tipologia di finanziamento è in forte crescita, anche se alcuni istituti vanno molto cauti nella erogazione di mutui per liquidità e, forse per incoraggiare troppo le richieste, applicano spread superiori al 4-5%. Ma sta prendendo piede anche un’altra richiesta, la liquidità aggiuntiva, che arriva di chi sta già rimborsando un mutuo ipotecario.

Infatti, chi si trova a dover affrontare delle emergenze proprio mentre sta pagando la rata di mutuo in corso può chiedere alla stessa banca una somma aggiuntiva, rinegoziando il mutuo. Ma può rivolgersi anche ad un’altra banca contraendo un mutuo di sostituzione. In ogni caso va iscritta una nuova ipoteca sulla casa, causa l’estensione dei parametri della garanzia.

Da ricordare che la richiesta dei mutui liquidità comporta dei costi: un nuovo atto notarile, l’imposta sostitutiva dallo 0,25 al 2% dell’erogato. E inoltre, si perdono i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa se l’importo del nuovo mutuo supera la residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati.

Tutto da programmare e valutare in caso di emergenza economica. In momenti tanto difficili come quelli che stiamo vivendo, contrarre un debito, un mutuo per liquidità o comunque si voglia chiamare un finanziamento bancario, comporta oneri forse superiori alle nostre possibilità e che forse, invece di aiutarci, complicano ancor più la nostra già difficile situazione finanziaria. Potrebbero sopraggiungere altre emergenze, a catena…e il futuro è quanto mai incerto.