Pare incredibile il modo in cui si sta evolvendo la vicenda che vede Silvio Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora coinvolti nel caso escort. Il cuore dell’inchiesta, per induzione e favoreggiamento della prostituzione, sta infatti assumendo tratti fantascientifici ma purtroppo sempre più veritieri: Nadia Macrì ha raccontato infatti tutti i retroscena dellefeste ad Arcore.

Durante queste “particolari” serate, era Emilio Fede a selezionare le ragazze, anche piccole d’età, di 17-18 anni. Nadia Macrì ha iniziato a lavorare per il Premier quando ha conosciuto una persona che lavora per Lele Mora, racconta. Da questo episodio, il passo per arrivare a Berlusconi fu breve. C’erano anche altre ragazze con lei, tutte che aspettavano l’autista per andare dal Presidente.

Prima di arrivare da Silvio Berlusconi, però, la tappa obbligatoria era lo studio di Emilio Fede, il quale si dice decida quali siano le escort da inviare al Presidente. Dopo qualche domanda, necessaria per selezionare le “candidate ideali” per uno del calibro del Premier, si partiva per Arcore: ad aspettarle c’era sempre una grande festa, piena di gente di prestigio, tra i quali si notavano notai, avvocati, gente dello spettacolo.

Tra i nomi coinvolti, oltre a quelli di Lele Mora ed Emilio Fede, figurano anche quelli del sindaco di Parma e Perla Genovesi, nonché Renato Brunetta. Ma, a ogni modo, ciò che si sa è che è 10.000 euro la somma pagata da Silvio Berlusconi per le due prestazioni sessuali avute con Nadia Macrì, avvenute proprio due giorni prima di quel devastante terremoto in Abruzzo. Erano 25 o 30 le ospiti, o meglio accompagnatrici, di Silvio Berlusconi:

Avanti la prossima, avanti la prossima!

Ecco cosa diceva il Presidente, secondo quanto spiegato dalla Macrì, che aggiunge tra l’altro come:

Abbiamo cenato, abbiamo chiacchierato nel salotto… Lui con i suoi discorsi, trallallà, da Hitler a… “Perché per me è così la storia…”. Ma io ero lì per i soldi, non è che io sono una fan di Berlusconi. Per me lui sbaglia, sbaglia parecchio, lui deve fare il presidente, non deve fare queste cosa qua. Cioè, lui è il primo mafioso.

Dire che è gravissimo accostare le parole “presidente” a quelle “è il primo mafioso” è alquanto superfluo. Il resto, lo lasciamo ai vostri commenti.