In questi giorni il Vaticano si è impegnato nell’iniziativa #LifeOfWomen tramite la quale invita le donne a esprimere il loro punto di vista sulle priorità del mondo femminile. La testimonial scelta è stata Nancy Brilli, protagonista di un filmato nel quale invita tutte le donne a inviare un video di un minuto o una foto che le rappresenti. In seguito una parte del materiale raccolto sarà montato e mandato in onda nel corso di un incontro in cui cardinali e vescovi parleranno dei problemi inerenti alle donne.

Iniziativa nobile da parte del Vaticano, che però è stata criticata da vari punti di vista. Innanzitutto l’attrice testimonial è stata reputata troppo sexy per essere portavoce del Vaticano. Tanto che Phyllis Zagano dell’Hofstra University ha dichiarato al “National Catholic Reporter”:

“Cosa gli è saltato in mente? L’ovvia logica de il sesso vende è ormai stata superata nelle nazioni sviluppate ed è totalmente inaccettabile. Mettere in evidenza una portavoce stereotipata non è il modo giusto per chiedere i contributi delle donne alla causa”.

In più le donne a cui il Vaticano dovrebbe rivolgersi sono quelle che soffrono la povertà, che subiscono violenze o vivono la guerra, donne che sicuramente non avranno neanche i mezzi per girare un video o scattare una foto. L’iniziativa quindi, se era partita con tutti i buoni propositi, per ora ha innescato solo polemiche tanto che la versione inglese del video è stata rimossa.

Foto: Infophoto