Ogni anno in Italia nascono circa 35mila bambini prematuri, di cui oltre 5mila con un peso inferiore a 1,5 kg, cioè meno della metà di quello di un bimbo nato al termine della gravidanza: per loro è stata creata a Milano “Nutrici”, la Banca del latte umano donato. Infatti, a causa del parto anticipato, le mamme dei prematuri non hanno ancora prodotto il latte, che è indispensabile non solo come nutriente, ma anche come stimolo per la creazione di una prima, fondamentale difesa immunitaria del neonato.

Sono diversi gli studi che arrivano da tutto il mondo, infatti, che dimostrano come virus allo stomaco, malattie alle vie aeree inferiori, infezioni all’orecchio e meningite si verifichino meno spesso nei bambini allattati al seno e che comunque, se colpiscono, lo fanno in forma meno grave. Un dato su tutti: secondo uno studio del National Institute of Environmental Health Sciences in Usa, i bambini allattati al seno hanno un rischio del 20% più basso di morire in un’età compresa tra i 28 giorni e il primo anno rispetto a quelli che non hanno assunto latte materno.

Nutrici”, inaugurata presso la Clinica Mangiagalli della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, è stata realizzata proprio per questo grazie al contributo di Esselunga e dei suoi clienti che, attraverso una campagna di sensibilizzazione dall’ottobre 2014 all’ottobre 2015, ha coinvolto tutti i negozi del gruppo permettendo di donare 696.440 euro a favore della costruzione della Banca del latte umano donato.

La scelta del Policlinico milanese non è casuale: la sua Terapia intensiva neonatale è la più grande d’Italia (e tra le prime quattro più importanti d’Europa), principale punto nascite del nostro Paese con oltre 6.500 nati l’anno, praticamente 18 al giorno. La nuova Banca fa parte dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD Onlus), nata proprio a Milano nel 2005 e che oggi conta sul territorio nazionale 33 strutture dedicate alla raccolta del latte materno.

I bimbi che nascono fortemente pre-termine”, spiega Fabio Mosca, direttore della Terapia intensiva neonatale e della neonatologia del Policlinico, “sono particolarmente delicati, e il latte materno donato riduce l’incidenza delle infezioni ma anche di patologie intestinali che possono essere molto gravi. Per questo è molto importante avere una Banca del latte umano donato”.

Galleria di immagini: La Banca del Latte per i bambini prematuri

Come ogni iniziativa, ma anche novità, che riguardi il mondo della maternità, della gravidanza e del neonato, ci sono molta voglia di aiutare, tanta curiosità ma anche diversi interrogativi a cui rispondere – specialmente per le neo-mamme che vorrebbero aiutare altri bambini con il loro latte.

Come funziona, allora, la Banca del latte umano donato? Chi può donare? Si sottrae qualcosa al proprio bambino donando il latte? Tutte le mamme in buona salute e che allattano possono diventare donatrici: chi ha latte in abbondanza, infatti, può donarlo senza il timore di toglierlo al proprio bambino, perché più la produzione viene stimolata e più latte si produce. Diventare donatrice è semplice, bastano un colloquio con i medici della Banca, le risposte a un questionario e un prelievo di sangue.

Alle mamme che vogliono partecipare a questa raccolta forniamo un tiralatte e tutto il materiale necessario e garantiamo, grazie a Human Milk Link, il ritiro a domicilio e la consegna sicura alla nostra Banca”, prosegue Fabio Mosca.

Una volta arrivato alla “Nutrici” nata grazie a Esselunga presso il Policlinico, il latte materno donato viene pastorizzato, analizzato per misurarne le proprietà nutritive e conservato in speciali freezer: ogni fase è altamente controllata, per garantire sicurezza, qualità e tracciabilità.

Una volta pronto”, aggiunge Mosca, “il latte può essere distribuito, in modo completamente gratuito, ai neonati che ne avessero la necessità”, compresi quelli nati a termine ma che hanno gravi intolleranze o patologie particolari, oppure quelli le cui mamme non avessero prodotto lattea sufficienza.

Importante ribadire, conclude il neonatologo, “che non c’è nessuna controindicazione alla donazione del latte: la quota che viene donata non viene tolta al proprio bambino ma è latte in più, che andrebbe sprecato e che invece se viene raccolto permette di salvare delle vite. Per questo invitiamo tutte le neo-mamme alla donazione, perché è un atto di altruismo che permetterà anche ai bimbi nati prematuri di avere tutti i vantaggi del latte materno”.

L’invito di Esselunga, del reparto di Terapia intensiva neonatale e della neonatologia del Policlinico di Milano e di “Nutrici” è questo: donate il latte materno, perché è semplice, non toglie nulla al vostro bambino e può salvare delle vite.

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