Con l’inverno inoltrato e un tempo un po’ incerto sono in molti i bambini colpiti da influenza e febbre con i genitori che tornano ad affrontare i loro starnuti, tosse e naso chiuso: quest’ultimo, in particolare, risulta essere molto fastidioso in quanto il bambino può avere difficoltà nel respirare ed è quindi indispensabile cercare di liberare il naso quanto prima possibile.

Per questo motivo entrano in campo tutta una serie di rimedi per cercare di far trovare sollievo al proprio figlio: dagli umidificatori alle soluzioni saline. Ecco, quindi, dieci consigli per curare i bambini dal naso chiuso.

  1. Umidificare gli ambienti: uno dei metodi per cercare di liberare il naso dei bambini – o spesso anche per prevenire che ciò accada – è mantenere umida l’aria negli ambienti. Al contrario, infatti, se secca e calda l’aria tende ad asciugare le mucose del naso favorendo così la formazione non solo di muco ma di croste che vanno a tapparlo ulteriormente. In commercio esistono più versioni di umidificatore, da quelli più economici a quelli più costosi e tecnologici: la decisione dipenderà ovviamente non solo dal bisogno e dalle funzionalità ricercate ma anche dal budget.
  2. Bere molti liquidi. In modo da rendere il muco più fluido e liberare così le mucose è bene far bere ai bambini molti liquidi, che si tratti del latte – se non ancora svezzati –, dell’acqua o bevande tiepide come tisane ma anche del brodo o della zuppa calda, che possono essere d’aiuto.
  3. Riposare in posizione supina: questa favorirà la respirazione e il defluire del muco, specie se con il capo leggermente sollevato da un cuscino.
  4. Sollevare il materasso. Specie nei giorni in cui il naso risulta essere particolarmente tappato si può pensare di sollevare il materasso del suo letto. Se la struttura non possiede il meccanismo che lo solleva basterà posizionare un cuscino sotto il materasso dove posa la testa, oltre a quello normale sotto la testa, per aiutare ulteriormente il defluire del muco.
  5. Soffiare il naso. Se con i più piccoli può risultare difficile, per i bambini più grandi è importante far soffiare il naso in modo da riuscire a espellere il muco intasatosi nelle cavità.
  6. Come spiegato, un ambiente umido può essere d’aiuto per decongestionare le vie nasali: questo può essere fatto non solo con degli umidificatori d’ambiente ma anche grazie a una doccia oppure attraverso dei vapori da inalare. Per i più piccoli basterà far bollire dell’acqua, versarla in un recipiente abbastanza largo e cercare di far respirare il vapore con il naso.
  7. Aspiratori nasali: specie per i più piccoli, con i quali risulta difficile far soffiare il naso, possono essere d’aiuto gli aspiratori nasali in modo da andare ad asportare il muco in maniera delicata e indolore. Questi particolari apparecchi sono facilmente reperibili anche in farmacia e sono dotati di un beccuccio anatomico adatto ai nasi dei più piccoli e – a seconda della tipologia – possono essere manuali oppure, per i più recenti, è possibile controllare l’intensità dell’aspirazione elettronicamente.
  8. Soluzione fisiologica. Specie per i più piccoli, per cercare di ripulire il naso e liberarlo dal muco, si può ricorrere alla classica soluzione fisiologica a base di cloruro di sodio (sale) e acqua sterile, la quale permetterà non solo di migliorare la respirazione ma anche di mantenere umida la mucosa. Questa può essere eseguita tramite un risciacquo delle cavità con l’ausilio di una siringa – ovviamente togliendo l’ago – utilizzandola come una sorta di pompetta. A questo punto basterà far sdraiare il bambino su un lato iniettando la soluzione sulla narice superiore (se sdraiato sul lato destro la narice sarà quella sinistra): così facendo bisognerà vedere la soluzione uscire dalla narice sottostante e l’operazione andrà ripetuta anche per l’altro lato.
  9. Spray nasale. Per i bambini più grandi – dai cinque/sei anni in su – si può pensare di munirsi di uno spray nasale, sempre composto da una soluzione fisiologica.
  10. Sempre utilizzando una soluzione fisiologica, al posto dei risciacqui o dello spray nasale si può pensare di fare un aerosol: nel caso in cui si abbia il naso tappato, ovviamente, si potrà utilizzare la bocchetta con i due fori, apposita per le cavità nasali, ma per comodità (anche per i più piccoli) si può utilizzare comunque la mascherina, insegnando a respirare attraverso il naso.

Va da sé che se la situazione tende a non migliorare ma, al contrario, continua a peggiorare, bisognerà chiedere immediatamente il parere medico del proprio pediatra: questo in particolare se la causa alla base del naso chiuso non è un raffreddore o un’influenza ma, ad esempio, un’allergia.