A Palazzo Valentini (Roma) si è appena svolta la premiazione delle due cinquine dei Nastri d’Argento 2010 dedicate ai documentari italiani usciti tra il primo giugno 2009 e il 15 maggio di quest’anno. La cerimonia si è svolta però in un clima di contestazione, dovuto alle proteste per i tagli alla cultura che minacciano il cinema nostrano e il Centro Sperimentale.

Ad aggiudicarsi il Nastro d’Argento 2010 per il migliore documentario in assoluto è “La bocca del lupo“, il progetto di Pietro Marcello, giovane e talentuoso regista casertano che già aveva ricevuto alcuni importanti premi in passato, tra i quali figura quello dello scorso autunno al Torino Film Festival.

La bocca del lupo“, che racconta la storia di due ex galeotti Enzo e Mari, ha battuto “Draquila l’Italia che trema” di Sabina Guzzanti, dato tra l’altro per favorito ai pronostici. Peccato che Marcello non abbia potuto presenziare alla cerimonia di premiazione a causa dell’improvvisa morte del padre.

Negli occhi“, l’opera di Daniele Anzellotti e Francesco del Grosso ha vinto invece come miglior documentario di cinema, mentre sono state assegnate varie menzioni speciali tra le quali quella a “La maglietta rossa“, documentario di Mimmo Calopresti su Adriano Panatta, e a “L’uomo dalla bocca storta” su Luciano Salce, realizzato da Emanuele Salce e Andrea Pergolari.