Il Natale 2011 è alle porte e il look da Barbapapà è in agguato. Affrontiamo la dura realtà e riconosciamo che mantenere il proprio peso durante le feste è un evento impossibile. Forse anche prima delle feste, considerando la parata tentatrice e accattivante di delizie natalizie esposte in prima linea nei supermercati già da un paio di settimane. Ecco dunque qualche piccolo trucco per aiutarsi prima del Natale 2011.

Cominciamo dal , meglio verde, da bere caldo ma non bollente e, ovviamente senza zucchero, al posto dell’acqua durante i pasti; aiuta il metabolismo, è diuretico e digestivo, aiuta ad assimilare le proteine e a sciogliere i grassi prima che arrivi Natale 2011. Oppure, come suggerito dal nutrizionista Mauro Mario Mariani, utilizzare l’aceto di sidro di mele: basta un cucchiaio in un litro d’acqua da bere durante la giornata. È depurante e disintossicante.

C’è poi la faseolamina, glicoproteina del fagiolo, che riduce fino al 35% l’assimilazione degli zuccheri complessi assunti con i carboidrati. Ma attenzione, il dietologo Claudio Tabarini, consiglia di prenderla solo quando durante il pasto si eccede con i carboidrati, quelli come pane e pasta, per intenderci.

Per l’incontenibile voglia di mangiare “schifezze”, che molti definiscono erroneamente come “attacco di fame“, ma che fame non è, perché prende in genere dopo i pasti, soprattutto quelli serali, Tabarini dice di mettere cinque gocce di serotonina omeopatica sotto la lingua. La serotonina, anche detta ormone della felicità e della serenità, è in grado di controllare l’appetito. Facciamo un esempio, il cioccolato fondente produce un enzima simile alla serotonina e di conseguenza dona un senso di benessere. All’inverso, le cinque gocce di serotonina vengono registrate dal cervello come se fosse stata ingurgitata un’intera tavoletta di cioccolata e quindi l’attacco si placa magicamente e senza danni contingenti in vista del Natale 2011.

Ci sono poi i drenanti, i depuranti, da prendere in acqua o in compresse ma bisogna anche considerare che dietro un’alta ritenzione idrica si nascondono spesso delle intolleranze alimentari e non sapendolo, capita che facendo una dieta invece di dimagrire si aumenti di peso, un peso che è tutta acqua.

Una cosa da non fare assolutamente, e su cui tutti i dietologi e nutrizionisti sono d’accordo, è saltare i pasti o digiunare, anche in vista delle grandi abbuffate tipiche del Natale. Se prevenire è meglio che curare, mantenersi un po’ con l’alimentazione è meglio che strafare. Ma saltare i pasti non aiuta per niente, anzi danneggia il corpo, perché dimagrisce la massa magra a discapito del muscolo; lo spirito, perché chi non mangia è irascibile e infelice ma soprattutto, a subirne le maggiori conseguenze è il metabolismo che, rallentando il suo ritmo, non lavora e quindi si ingrassa.

Il “più mangi e più dimagrisci”, è un sogno che si avvera, badando ovviamente a quello che si mangia.

Alessandra Scornajenghi, biologa nutrizionista specializzata in patologia clinica e intolleranze alimentari, afferma che giornalmente bisogna fare una colazione, due pasti completi e tre spuntini, di cui l’ultimo mezz’ora prima di andare a dormire. Fra un pasto e un altro non devono passare due ore e mezza. Seguendo lo spunto della dieta a zona di Barry Sears, carboidrati, proteine e grassi devono essere sempre presenti e ben bilanciati per mantenersi in forma prima di Natale 2011.

Premesso che ogni dieta va personalizzata e che bisogna comunque verificare che non sussistano intolleranze alimentari, Scornajenghi suggerisce un’alimentazione pre-festività natalizie che dovrebbe accompagnarci comunque durante tutto il corso della nostra vita poiché è sana ed equilibrata.

La colazione, meglio se salata. Quindi un toast e un bicchiere di latte parzialmente scremato macchiato. Spuntini da fare a metà mattina, metà pomeriggio e mezz’ora prima di coricarsi, a base di prosciutto cotto sgrassato (30gr), o bresaola (20g) o affettato di tacchino o pollo, o parmigiano (25 gr) o salmone affumicato, pesce spada, tonno ben sgocciolato ( 30 gr) un frutto piccolo (evitare la banana), o una fettina di pane integrale (15 gr) e se non si è mangiato pesce o formaggio, un po’ di frutta secca ad esempio: 8 pinoli oppure 1 noce o 6 pistacchi o 6 nocciole oppure 3 olive o 3 mandorle.

Passiamo ai pasti, in due soluzioni da alternare a piacere: pasta (60 gr), meglio integrale e alternata a quella di kamut e farro, sempre al dente; secondo: carne bianca (120-gr) o carne rossa (100-120g) stessa quantità ma massimo due volte a settimana o pesce (180-200 gr) o uova (uno intero e due albumi perché qui ci sono le proteine) o parmigiano (75 gr) se non lo si è utilizzato negli spuntini; verdure a piacere senza esagerare, evitare patate perché sono carboidrati, volendo si possono sostituire alla pasta mangiandone 150 gr.

La seconda soluzione prevede un secondo con verdure (come sopra), 30-40 gr di pane, meglio integrale, alternare con quello fatto col lievito naturale, un frutto.

Il condimento giornaliero da usare sempre, non solo prima di Natale 2011: un cucchiaio d’olio d’oliva, meglio quello spremuto a freddo da singolo seme, a pranzo e uno a cena; come dolcificante usare il fruttosio o in alternativa sciroppo d’acero o d’agave. Nel corso della giornata limitare il caffè e preferire il tè verde.

In caso di “sgarro”, mai cercare di recuperare qualcosa, magari saltando il pasto. Esempio: gli spuntini da fare sono tre, ma se dopo il secondo spuntino delle undici si è mangiato un dolce il pranzo va fatto come sempre, così si dà modo al metabolismo di continuare a lavorare e bruciare in maniera corretta.

Riguardo alla cena o pranzo fuori, Alessandra Scornajenghi suggerisce di moderare il consumo dei carboidrati, (pasta, pane, vino, frutta e dolci) e di assumere sempre le proteine. Ovviamente se si vuole mangiare il dolce vanno esclusi gli altri carboidrati, così da non eccedere in vista di Natale 2011.

Comunque, per rimanere sempre in forma, a una sana e corretta alimentazione va affiancata una regolare attività fisica. Consideriamo sommariamente che, una persona che pesa 63 kg, camminando velocemente per trenta minuti brucia 187, 5 calorie; se nuota, invece ne brucia 208,34, se pedala su superficie piana, ne elimina 316,67. Ma se al posto dello sport la stessa persona riordina le stanze ne brucia 254,17 e se pulisce la casa sono 220,84.