È allarme sicurezza. Con l’avvicinarsi delle feste natalizie si scatena il fenomeno furti. Colpa della crisi economica o di un vero e proprio disturbo psicologico, fatto sta che, complici l’arrivo del Natale, la frenetica corsa ai regali e la voglia di festeggiare con ricchi banchetti, i furti all’interno di centri commerciali, piccoli e grandi negozi, registrano una crescita evidente.

Oltre 660 milioni di euro il valore degli articoli che saranno trafugati nei supermercati. Il dato, frutto di un’indagine della Coldiretti, indica un aumento del 4% rispetto allo scorso anno.

Si stima che, per ogni prodotto acquistato, almeno un altro sarà portato via in modo illecito. Ai primi posti della classifica dei più trafugati ci sono vini, spumanti, caviale e tartufo. Seguono salumi, formaggi, paté, alimenti esotici. Anche se i generi alimentari sembrano essere i più ambiti, non sono da meno gli articoli di elettronica, l’abbigliamento femminile, i profumi e i prodotti di bellezza.

A cadere nella tentazione di appropriarsi di qualcosa senza mettere mano al portafoglio sono sia gli uomini che le donne, soprattutto under 40, con una punta media intorno ai 26 anni. Ma non sono solo i clienti a rischiare. Il 38% dei furti è commesso da dipendenti e fornitori, e solo, si fa per dire, il restante 62% dai clienti. Sono dati scioccanti, ancor più se si pensa che il valore dei prodotti rubati durante queste festività potrebbe superare quello degli acquisti.

In allerta, dunque, i gestori dei negozi. Mai come in questo periodo risultano preziosi la presenza di telecamere di videosorveglianza e il lavoro degli uomini della security, pronti a ispezionare borse, zaini e tasche degli avventori.