Sorprendente rivelazione del thriller psicologico “Black Swan” è Natalie Portman, l’attrice israeliana naturalizzata statunitense che, grazie alla sua interpretazione, ha già vinto il Golden Globe e si appresta, forse, a vincere anche l’Oscar.

La Portman ha interpretato ruoli molti diversi durante la sua lunga carriera cinematografica fino ad arrivare alla maturità artistica con il film “Black Swan- Il cigno Nero” di Darren Aronofsky.

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La sua carriera ha incontrato molti ostacoli: è iniziata ad appena 13 anni interpretando un’orfana in “Léon” di Luc Besson del 1994, per poi arrivare alla nuova trilogia di “Guerre Stellari“, diretta da George Lucas del 1999, in cui la Portman è stata ferocemente criticata. Dopo una lunga pausa dal mondo di Hollywood, l’attrice è ritornata nel 2005 con la commedia “Closer” di Mike Nichols, che le ha regalato un Golden Globe e la sua prima nomination agli Oscar.

Grazie al film di Aronofsky, adesso la Portman è considerata una delle migliori attrici di Hollywood. Nonostante il film “Black Swan” abbia riscosso un ottimo successo di botteghino, la critica ha accusato e fischiato la pellicola. Le principali accuse contro la Portman si sono incentrate soprattutto sulla sua eccessiva magrezza e quindi sul messaggio negativo destinato alle sue giovani fan. L’opinione pubblica americana, infatti, è sempre molto attenta ai messaggi a favore dell’anoressia e, poiché il film prende a pretesto la danza classica, le sale si sono riempite di giovani. La Portman, in effetti, per ragioni di copione è dovuta dimagrire molto per interpretare la ballerina de “Il cigno nero”. Così l’attrice si è difesa:

“Darren Aronofsky mi ha preso da parte prima del film e mi ha detto “voglio che tu sia il più sottile possibile senza però ammalarti”. Ed è stato come dirmi “voglio che tu sembri malata, ma non voglio che tu lo sia veramente”. I cambiamenti si sono visti. Il torace si apre, le braccia diventano più lunghe, letteralmente più lunghe”.

L’eccessiva magrezza è ben visibile sul grande schermo ma è anche un elemento essenziale del suo personaggio: la psicotica ballerina classica tormentata fra il desiderio di successo e la paura di mostrare la sua vera personalità. Aldilà delle critiche sull’anoressia, l’attrice comunque ha dovuto sempre combattere contro una critica a lei poco favorevole. Infatti, soprattutto agli esperti di gossip, la Portman non ha mai fornito molto materiale a causa della sua condotta morigerata. Nessuno scandalo o rumor l’hanno mai vista coinvolta.

L’attrice ha sempre dichiarato:

“Il mio lavoro è far credere al pubblico che sono un’altra persona. Per questo non sarebbe giusto se gli altri sapessero troppe cose di me e scoprissero come sono in realtà. I miei amici lo sanno, la stampa non ha necessità di saperlo”.

Nonostante le critiche, però, Natalie Portman ha dimostrato con quest’ultimo film di aver raggiunto la maturità artistica. Le scapole accentuate, i tendini tirati, il candido viso segnato dalla stanchezza e dalla follia, lo sguardo impaurito: l’artista si è trasformata completamente nel suo personaggio, Nina, regalando un’interpretazione viva, vera e profonda. “Black Swan” l’ha consacrata un meraviglioso cigno, e anche se non vincesse l’Oscar, potrà comunque festeggiare il successo raggiunto.