Black Swan“, in arrivo nelle sale cinematografiche statunitensi domani e in quelle italiane solo nel marzo 2011, ha rappresentato per Natalie Portman un vero e proprio banco di prova. Nella pellicola, la 29enne attrice di origini israeliane, interpreta una ballerina ossessionata dalla perfetta rappresentazione de “Il lago dei cigni” di ?ajkovskij.

Questo lo ha costretta a condurre una vita quasi monastica per entrare nel ruolo, influendo in modo pesante sulle sue abitudini e sui ritmi di vita, portandola a confrontarsi con se stessa ancora prima che con il personaggio rappresentato sul grande schermo. Si tratta di un’esperienza, come racconta la Portman sulle pagine di MTV, che l’ha scioccata e messa duramente alla prova sia dal punto di vista professionale che personale.

Il regista Darren Aronofsky le aveva proposto di girare “Black Swan” quasi un decennio fa, ma allora rifiutò la parte in quanto non ancora pronta per un approccio così duro e impegnativo al cinema. Oggi, all’alba dei trent’anni, l’attrice si definisce più matura e meno dipendente dal giudizio del pubblico, maggiormente sicura di sé e in grado di cimentarsi nella rappresentazione di personaggi come Nina, quotidianamente invischiata nelle fortissime rivalità che prendono vita nello spietato mondo delle ballerine classiche.