È nato in terra inglese e, a distanza di pochi mesi, sembra stia spopolando in tutta Europa: si tratta del ghiacciolo Lillipops contro la nausea in gravidanza, da ottobre in via di sperimentazione anche in Italia.

Molte future mamme, in forma più o meno lieve, durante i mesi della gravidanza sono costrette a fare i conti con la nausea e a rinunciare ad alcune delle abitudini quotidiane.

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Si tratta di una sensazione di fastidio e pesantezza allo stomaco che può risolversi o precedere il vomito e costituire, così, un piccolo trauma fisico.

Le donne incinta sono abituate a fronteggiare il senso di nausea che, nei casi più fortunati, può durare dai 30 ai 40 giorni ma anche protrarsi per tutta la durata della gestazione fino al giorno del parto. Fino a oggi, però, nei metodi utilizzati per allontanare la sensazione di vomito rientravano i medicinali prescritti dal ginecologo e piccoli accorgimenti alimentari nella dieta quotidiana.

La novità che arriva dal Regno Unito è invece un semplice ghiacciolo realizzato con ingredienti naturali, senza zuccheri o conservanti e sembra che riesca nella quasi totalità dei casi a risolvere il problema della nausea senza ricorrere ai metodi farmacologici sicuramente più dannosi per il feto.

I risultati ottenuti dalla prima ricerca italiana dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani sul ghiacciolo speciale sono molto incoraggianti. Sono 10 i centri che hanno aderito all’iniziativa, testando questo alimento che riduce notevolmente fin dai primi giorni il senso di nausea e, in seguito, contribuisce a eliminarlo del tutto senza il rischio di spiacevoli effetti collaterali.

Dopo aver chiarito i problemi che potrebbero nascere dall’uso di alcuni farmaci teratogeni, il prof. Antonio Chiantera, Segretario Nazionale dell’Aogoi, parla dei benefici che il ghiacciolo sembra effettivamente portare alle future mamme:

“Questo nuovo prodotto rappresenta un’importante alternativa non farmacologica per contrastare il malessere che colpisce le donne durante la gravidanza. La disponibilità di rimedi naturali, che non hanno effetti collaterali, costituisce una novità particolarmente interessante per noi ginecologi.”