Negli Stati Uniti un’endocrinologa pediatra di nome Maria New ha ideato una terapia sperimentale a base di desametasone, alla quale sono state sottoposte alcune donne incinte, allo scopo di evitare che a queste possano nascere bambine lesbiche.

Una cura che ha dell’assurdo, non solo perché l’omosessualità non rappresenta una malattia da prevenire né da curare ma anche perché da un punto di vista puramente medico è decisamente rischiosa sia per la mamma che per il feto stesso.

Il desametasone è uno steroide di Classe C e utilizzarlo, secondo la comunità scientifica, avrebbe effetti dannosi e collaterali quali diabete mellito, retinopatie, inibizione del sistema immunitario e morte dei neuroni. Per tali motivi, i comitati di bioetica e molti scienziati statunitensi hanno severamente discusso la terapia di Maria New e stanno cercando di mettere in guardia le donne da questa cura sperimentale.

Alquanto assurdo pare il fatto che ancora oggi, nel 2010, si voglia tentare di evitare l’omosessualità e non si faccia ancora molto per evitare la discriminazione, non credete?