Oggi si rende più che mai necessario un forte investimento economico in ristrutturazione e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Reso ancora più urgente dal problema del dissesto idro-geologico.

Gli investimenti in ristrutturazione e riqualificazione energetica rappresentano una quota decisamente in crescita degli investimenti complessivi nel settore delle costruzioni, anche se a monte del problema, almeno per ora, è il crollo della nuova produzione edilizia. Infatti, dopo una flessione media annua del 2,5% registrata tra il 2008 e il 2010, gli investimenti nel rinnovo hanno registrato nel 2011 un rallentamento della flessione al di sotto dell’1%.

Tuttavia, è da notare che siamo di fronte ad un andamento molto diversificato tra il mercato privato, soprattutto nel segmento del residenziale, e gli investimenti pubblici. Infatti, il recupero e la riqualificazione energetica residenziale privata ha registrato un trend positivo già a partire dal 2010 ed è proseguito nel 2011 e per il 2012 si prevede una sostanziale tenuta.

Un andamento negativo si è invece registrato per gli investimenti in rinnovo del genio civile e gli investimenti di rinnovo nel non residenziale pubblico, come scuole, ospedali…, soprattutto nel biennio compreso fra il 2010 e il 2011 con un calo di oltre il 20% in valori reali rispetto al 2009. E con una previsione di un’ulteriore flessione per il 2012.

Si pone quindi l’urgenza della ristrutturazione e della riqualificazipone energetica del patrimonio edilizio esistente, ormai obsoleto e al di fuori degli attuali canoni di sicurezza, in particolare con interventi di riqualificazione antisismica: il disastro della Regione Emilia Romagna è un monito severo e una precisa indicazione, per ”gli addetti ai lavori”, della strada da seguire.

Comunque, per il 2014 si prevede una crescita della produzione edilizia in opere di ristrutturazione e riqualificazione energetica per una quota di quasi il 70% del mercato grazie ad un trend positivo che già nel 2013 dovrebbe vedere il comparto aumentare di un 1,3% rispetto al 2012 e con un trend in continua crescita anche nel biennio successivo.