Nemico Pubblico” è un epico action thriller co-prodotto, co-sceneggiato e diretto dal famoso regista Michael Mann, che uscirà al cinema il 6 novembre.

La trama si basa sul romanzo “Public Enemies: America’s Greatest Crime Wave and the Birth of the FBI, 1933-43” di Brian Burrough, un giornalista americano.

Il film racconta la storia di John Dillinger, un rapinatore di banche nell’America anni ’30, un novello Robin Hood amato dalla popolazione.

La grande depressione del ’29 ha messo in ginocchio l’America e i criminali spadroneggiano per le strade delle città. Rapinano banche e treni, e uccidono senza pietà. Sono i temibili e pericolosi John Dillinger, Bonnie Parker and Clyde Barrow, Pretty Boy Floyd, Baby Face Nelson.

La risposta di Washington non può che essere una: catturare i criminali, meglio se morti. A tal fine si crea un corpo speciale, un’embrionale FBI, composto di sceriffi e uomini senza scrupoli. Così il nemico pubblico n.1 è il bello e affascinante Dillinger (Johnny Depp) che riesce sempre ad evadere da qualsiasi carcere e a farsi beffa dei federali. Ma l’agente delle FBI Melvin Purvis(Christian Bale) intraprenderà una guerra personale contro Dillinger, e alla fine riuscirà ad ucciderlo.

Con un budget di 80 milioni di dollari, il film ha riscosso un buon successo di botteghino negli Stati Unti e molte critiche positive. Se il NY Times lo ha definito “una bellissima opera d’arte”, Usa Today lo giudica come “un film d’azione epico, un pezzo di storia americana emozionante e girato con grande stile”.

Il regista Michael Mann è sicuramente un film-maker d’eccezione, lo ha dimostrato già con i suoi successi quali “Ali” (2001), “Insider – Dietro la Verità” e “Heat- La sfida”(1999).

Bellissima e molto attenta è la ricostruzione storica, ottimo è il cast che vede oltre a Johnny Depp, anche il bravissimo Christian Bale (“Il Cavaliere Oscuro”) e l’intrigante Marion Cotillard (“La Vie en Rose”).

Mann predilige e approfondisce il profilo sentimentale – emotivo di Dillinger: un personaggio inquieto, leale, fragile. Al gangster, al pistolero pazzo Mann preferisce rallentare e soffermarsi sulle scene d’amore. Questa scelta però risulta stridula e il personaggio resta compromesso, menomato di quella sana follia necessaria e insita nella psicologia del personaggio.

Difficile definire questo film un action movie adatto ad un pubblico prettamente maschile. Le romantiche e “melense” scene sentimentali risultano maggiori delle sparatorie.