Cicogna in arrivo: specie se si tratta del primo figlio, può capitare di essere piene di dubbi e domande visto che, purtroppo, i neonati non arrivano mai accompagnati da un libretto di istruzioni. Niente paura, però: la maggior parte delle cose da sapere sui bebè si apprendono “sul campo”, poco alla volta e mettendo in conto qualche piccolo, inevitabile momento di crisi.

Se però volete giocare d’anticipo, ecco 10 cose da tenere a mente sui neonati.

  1. La posizione nel lettino. Una delle prime ansie dei genitori riguarda come far dormire il piccolo nella culla per garantirgli la massima sicurezza. I pediatri consigliano, per limitare il rischio della SIDS, ovvero il fenomeno della morte in culla, di far dormire il piccolo a pancia in su e senza cuscino almeno fino al primo anno di vita.
  2. Vicino alla mamma. Spesso le neo-mamme si sentiranno dire che è meglio abituare il piccolo a dormire da solo nel suo lettino, fin dai primi giorni. Tuttavia, è proprio il contatto con la mamma che è in grado di calmare il bebè e di rassicurarlo. Piuttosto che sentirlo piangere, allora, meglio cullarlo e tenerlo in braccio il più possibile senza temere che possa trasformarsi in un vizio difficile da fargli perdere. Se poi la neo-mamma sta allattando, avere vicino il bebè le permetterà di gestire in modo più facile e senza stress, i momenti delle poppate.
  3. Tanti pianti diversi. All’inizio i genitori vanno in confusione, eppure con il tempo imparano a riconoscere i diversi pianti del piccolo. Quando hanno fame, sonno o hanno bisogno di essere cambiati, infatti, i neonati hanno un modo diverso di piangere che, con un po’ di esperienza, può essere facilmente “decodificato”.
  4. Come vestirli. Anche se il piccolo nasce in pieno inverno, la regola da rispettare è quella di non coprirlo eccessivamente, specie quando ci si trova in ambienti chiusi. I neonati infatti hanno una temperatura del corpo più alta di quella degli adulti.
  5. L’allattamento. Prima che il piccolo nasca, è facile che le mamme pensino con un po’ di apprensione al momento dell’allattamento: si ha paura di non riuscirci e di non sfamare così il proprio piccolo. La cosa migliore è cercare di vivere con la massima serenità questa esperienza, tenendo presente che all’inizio è normale che sia un po’ dolorosa, a livello fisico, e non sempre facilissima. Se poi proprio qualcosa dovesse andare storto, resta sempre il biberon di latte artificiale, senza sensi di colpa o troppe preoccupazioni.
  6. S.O.S. Coliche. I prime mesi, meglio rassegnarsi all’idea che il piccolo soffrirà delle classiche colichette causate dall’aria nella pancia. Tenerlo in braccio a pancia in giù, può essere una soluzione utile. In realtà, però, è facile che ogni mamma trovi la posizione migliore per far calmare il piccolo. Altrimenti, la maggior parte delle strutture ospedaliere con reparti maternità organizza dei pratici corsi di massaggio neonatale, indicato anche per risolvere i disturbi delle coliche.
  7. La temperatura della stanza. Un’altra indicazione utile riguarda la temperatura da tenere nella cameretta: non dovrebbe mai superare i 20 gradi. Inoltre meglio evitare il clima troppo secco e magari utilizzare un apposito umidificatore.
  8. Il singhiozzo. Può capitare spesso che il piccolo abbia il singhiozzo: niente panico. Per loro non è così fastidioso come sembra agli adulti. In genere passa da solo dopo poco. Se il piccolo è allattato al seno, però, un trucchetto può essere quello di attaccarlo per un paio di minuti: il singhiozzo passerà immediatamente.
  9. Sterilizzare. Un altro aspetto importante riguarda l’igiene del piccolo e di tutto quello che lo circonda. Biberon, ciucci e tettarelle devono essere opportunamente sterilizzati per assicurare al bebè la massima sicurezza. Si può usare una pentola d’acqua bollente oppure ricorrere ai pratici sterilizzatori che si trovano in commercio.
  10. La pulizia del cordone ombelicale. Infine, i primi giorni, sarà necessario medicare il cordone ombelicale del bebè. In genere tutte le indicazioni in merito vengono date ai genitori prima della dimissione dall’ospedale. Basta dunque assicurarsi di avere in casa tutto il necessario, ovvero garze sterili e una soluzione disinfettante per favorire la cicatrizzazione.