Vostro figlio ha un sonno rumoroso? Un neonato che russa deve essere seguito con attenzione: se è vero che circa il 13% dei bambini in età prescolare manifesta questa condizione, le statistiche dimostrano come il 3% soffra di apnee notturne, una patologia che può comportare stanchezza, deficit dell’attenzione, otiti e raffreddori. Non solo: se non curate, le apnee possono comportare a lungo andare rallentamenti nella crescita.

Ma perché il piccolo russa? Generalmente avviene a causa di un ingrossamento di tonsille e adenoidi che impediscono il corretto passaggio dell’aria nel naso e nella gola. Questi due organi, situati fra naso e gola, sono costituiti da tessuto linfatico e hanno la funzione di difendere le vie aeree contro le infezioni; la loro ipertrofia può derivare da infezioni (sia virali che batteriche), dall’inquinamento o dal freddo. Il bambino è quindi costretto a respirare con la bocca e questo può causare, per esempio, una malocclusione dentale; inoltre questa patologia viene peggiorata dall’eventuale sovrappeso del bambino.

Per aiutare il neonato che russa a riposare meglio, fatelo visitare dall’otorinolaringoiatra, tenete sempre il suo nasino pulito procedendo a degli sciacqui con la fisiologica, allattatelo, portatelo fuori per delle passeggiate all’aria aperta e sinceratevi che l’ambiente nella sua stanzetta non sia troppo secco. In caso di necessità, il medico vi consiglierà una terapia antibiotica o, addirittura, un intervento chirurgico che comunque viene eseguito non prima dei quattro anni e in endoscopia.

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