L’otite è una infezione a carico dell’apparato uditivo, di regola classificata come esterna, media o interna a seconda del tratto dell’orecchio interessato. In particolare, le otiti medie sono molto comuni, dolorose e associate a rialzi febbrili. Se frequenti e accompagnate da influenza, comportano la formazione di catarro all’interno dell’orecchio, che può portare a temporanee difficoltà di udito. Sebbene possano regredire spontaneamente, è consigliabile interpellare sempre il pediatra che potrà consigliare una terapia specifica.

Ma quali sono i sintomi dell’otite nel neonato? Se i bambini più grandi possono comunicarvi in modo diretto il dolore all’orecchio, un bimbo di pochi mesi accuserà febbre, diarrea e vomito accompagnate dalla fuoriuscita di cerume dal canale dell’orecchio. A questo si aggiungeranno un calo dell’appetito, insonnia e pianti notturni.

Cosa fare? Facendo attenzione a non bagnare l’interno dell’orecchio, rimuovete delicatamente ogni sostanza dal lobo dell’orecchio con del cotone bagnato in acqua tiepida; somministrate al piccolo del paracetamolo per abbassare la febbre, ma solo se ha già compiuto i tre mesi e con il via libera del medico che determinerà la posologia di assunzione del farmaco. Tenete sempre informato il pediatra della situazione, perché se il disturbo persiste a lungo, potrebbero essere necessari degli antibiotici.

Evitate di fare lo shampoo al neonato per qualche giorno e tenete presente che, in casi particolarmente gravi, esistono dei piccoli tubicini che inseriti nel timpano aiutano a mantenere pulito l’orecchio medio.

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