Sono stati in tanti gli italiani proprietari di uno o più immobili che avevano sperato in una proroga della scadenza del pagamento dell’Imu.

Ma, in prossimità della fatidica data (la scadenza per il pagamento della prima rata dell’Imu è il 18 giugno) il governo ha deciso che la tassa si dovrà pagare entro i termini già stabiliti.

A chiedere uno slittamento della scadenza non erano stati solo i cittadini, che si aspettavano dal governo comprensione vista l’ondata di rincari dei beni di consumo di questi ultimi mesi, ma anche i CAF, i centri di assistenza fiscale, che si sono trovati particolarmente in difficoltà a causa della grande quantità di richieste di delucidazioni e calcoli dell’imposta da parte dei cittadini.

Ma il governo ha detto no e lo ha fatto sapere dalle parole di Vittorio Grilli, vice-ministro dell’economia durante il convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure.

La città italiana che subirà maggiormente il peso dell’imposta comunale sugli immobili sarà Roma, per la quale è previsto un gettito medio di circa 3000 euro, calcolando con l’IMU anche le altre imposte comunali, come l’anticipo Irpef. Subito dopo Milano e Bologna con 2500 euro.

Uno studio Uil ha indicato una spesa di 177 euro a famiglia per l’Imu sulla prima casa, 865 euro sulla seconda,143 euro di addizionale comunale Irpef per contribuente e 220 euro per la Tarsu.