Nessuno mi può giudicare” è una commedia italiana, con Raoul Bova e Paola Cortellesi, da oggi al cinema. Esordio alla regia del noto sceneggiatore, autore teatrale e televisivo Massimiliano Bruno, il film fotografa l’Italia di oggi, tra escort ed extracomunitari.

La storia si ambienta a Roma, dove Alice (Paola Cortellesi) è una borghese che vive in una bellissima villa con un figlio di 9 anni e un marito imprenditore nel campo dei sanitari. Quando però il marito muore in un incidente automobilistico, Alice si ritrova sola, senza un soldo, piena di debiti e con il rischio che i servizi sociali le tolgano il figlio. Così, suo malgrado, Alice finisce nella borgata romana del Quarticciolo, tra extracomunitari e fannulloni. La variegata umanità del quartiere, capeggiata dal coatto Giulio (Raoul Bova), la supporterà con molto calore per superare le prime difficoltà. Alice, però, per far fronte ai suoi debiti dovrà inventarsi un lavoro e, vista la grave crisi economica del Paese, l’unico mestiere redditizio che troverà sarà quello della prostituta.

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“Nessuno mi può giudicare” è una commedia molto comica, nonostante tocchi temi scomodi e tragicamente attuali. La sceneggiatura è originale e ben articolata, le gag divertenti sono tante e tutte spassosissime. Buono è il ritmo supportato soprattutto da un cast d’eccezione come Paola Cortellesi e Rocco Papaleo.

Il film tocca molte tematiche importanti come la tolleranza, la condivisione razziale, ma anche la società del compromesso e delle scelte spesso dolorose ma necessarie. In modo delicato e con estremo tatto, il regista fotografa l’Italia di oggi, disposta a tutto per arricchirsi, razzista e insofferente verso l’extracomunitario ma al tempo stesso amico e solidale con questi nella condivisione della povertà e della sofferenza.

Il regista Bruno racconta in modo ironico e intelligente una storia di semplice sopravvivenza, in una società, quale quella italiana, dove non viene riconosciuto alcun ruolo alla donna, se non quello della escort. Così Alice, durante il suo training per diventare la perfetta escort, scopre un mondo parallelo e tragicomico, dove bisogna sempre ridere con i politici di destra perché si devono sentire simpatici e annuire con quelli di sinistra per farli sentire intelligenti, dove il politico di turno la paga con i soldi pubblici e l’imprenditore si diverte a fare sesso travestito da super eroe.

Il regista però non critica né giudica, come recita il titolo del suo film. In realtà la commedia, con il suo happy ending, cerca di giustificare le scelte poco morali della protagonista affermando che, per sopravvivere nella società moderna, bisogna sapersi adattare e scendere a molti compromessi, anche se questo significa calpestare i propri principi.

“Nessuno mi può giudicare” è una buona commedia italiana, leggera e molto divertente. Del cast fanno parte, oltre a Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Dario Cassini, Valerio Aprea, Lucia Ocone, Lillo e Riccardo Rossi.