Il networking professionale è uno degli elementi cui uomini e donne si affidano continuamente per sviluppare l’attività lavorativa. L’uso di social network permette oggi di rendere virtuale e più capillare la diffusione del proprio profilo lavorativo.

Nel networking professionale il senso pratico femminile nel gestire la propria professionalità attraverso i social network è però migliore rispetto a quello degli uomini. Questo secondo alcuni rapporti pubblicati da LinkedIn, la più grande rete professionale del mondo. Conta infatti più di cento milioni di professionisti appartenenti alle più disparate categorie.

Di questi utenti, le donne ricoprono un gran numero. Molte reputano la gestione del proprio profilo online attraverso LinkedIn una perdita di tempo – quasi un semplice biglietto da visita. Tuttavia sono moltissime quelle che invece lo considerano una piattaforma da cui monitorare realmente il proprio mestiere.

A quanto pare, in questa gestione virtuale, le donne in Rete presenterebbero un maggior senso pratico rispetto agli uomini, riuscendo a eccellere e a costruire contatti in categorie lavorative del tutto inaspettate.

Nicole Williams, Connection Director di LinkedIn e autrice di un manuale di regole per fare carriera, “Girl on Top”, spiega in cosa consiste il senso pratico femminile sul social network: le donne sanno gestire meglio i gruppi a cui appartengono, sanno richiedere e dare segnalazioni, riuscirebbero con gran maestria a siglare accordi e a acquisire contatti. Inoltre, le categorie in cui le donne hanno maggior successo sono piuttosto particolari.

Infatti, se gli uomini primeggiano soprattutto in attività manageriali, attività di Import/Export, salute, benessere e fitness, le donne, invece, contro ogni aspettativa, si mettono in vetrina con tipi di lavoro che poco avrebbero a che vedere con Internet: allevamento, arte e artigianato, strutture di servizi, raccolta fondi, imprese familiari.

Le donne riescono, quindi, a trasferire sul network virtuale professioni molto pratiche, manuali: questo rappresenta un traguardo di sicuro notevole, perché testimonia che attraverso Internet può vivere non solo il business del prodotto immateriale, ma anche quello del prodotto tangibile.

In Italia uomini e donne spendono egual numero di energie per costruire il proprio profilo professionale in settori quali grafica, design, ingegneria e disegno industriale, mentre negli Stati Uniti uomini e donne si contendono i settori abbigliamento, gioco d’azzardo, energia e scienze ambientali.

Sostanzialmente uomini e donne lottano alla pari nel presentare il proprio profilo lavorativo online, con la differenza che le seconde sono molto forti in settori solitamente considerati maschili e nella costruzione della propria immagine professionale dimostrano senso pratico e originalità.

È proprio qui che l’universo femminile riesce a primeggiare con risultati sorprendenti, applicando in modo unico i punti fondamentali per ottenere visibilità online attraverso i social network. Katie Ledger, giornalista della BBC, ha realizzato un decalogo tutto al femminile, nel quale dà consigli per spiccare in un social network come LinkedIn, ormai elemento determinante per ogni profilo lavorativo.

La reporter parte dal presupposto che iscriversi a LinkedIn equivale a costruire un brand personale. Innanzitutto bisogna ricercare su Internet il proprio nome e vedere a quali risultati esso è associato. Da qui, la costruzione del network, tutta basata sui concetti di originalità e unicità. Ogni donna deve sapersi presentare con la consapevolezza di essere unica, mettendo in mostra solo i punti di forza, piegando le debolezze alle proprie necessità e comunicando tutto ciò che la motiva dal profondo.

Motivazioni, passioni e punti di forza servono a costruire un profilo originale, a cui deve aggiungersi un altro fattore: l’ispirazione e i punti di riferimento. Katie Ledger consiglia di seguire l’esempio delle donne che sono arrivate in alto, cercando di allacciare contatti sul network solo con lavoratrici di successo.

La foto che si sceglierà per il profilo dovrà essere, sì, professionale, ma anche “viva”, in grado, cioè, di poter riassumere valori e passioni. Questo deve avvenire sia dentro che fuori il network virtuale. Spesso per una donna in carriera può essere difficile attraversare indenne il mondo del lavoro. Molti la giudicano dal proprio aspetto, dal look e dal make-up: LinkedIn e social network simili possono aiutare a rendere più giusto e imparziale il giudizio.

È evidente che l’attività delle donne su LinkedIn sa essere molto originale, vista la particolarità del business femminile e la capacità di creare un proficuo interscambio tra network reali e virtuali allo stesso tempo.

Fonte: LinkedIn