Nuovo ingresso nella scuola, un liceo sportivo pensato per cervelli e corpi che funzionino bene, secondo il motto degli antichi romani “mens sana in corpore sano”. Lo ha annunciato il Ministro Francesco Profumo in un’intervista nella sezione sportiva della Stampa di Torino: sarà una specie di liceo scientifico con più ore dedicate all’educazione fisica e alla cultura sportiva.

Il liceo sportivo arriverà nelle scuole come richiesta di insegnanti e strutture l’anno prossimo, ma vedrà la luce definitiva nell’anno 2013-2014, secondo quanto previsto dallo stesso Ministro dell’Istruzione, che dovrebbe incassare il parere positivo del Consiglio di Stato. Una piccola rivoluzione o un’opzione inutile? Secondo Francesco Profumo ovviamente è una buona idea, che così spiega:

«Le ricerche provano come la poca attenzione all’educazione fisica a scuola non solo porti a un peggiorameto della qualità della vita, ma contribuisca anche a un aumento dei costi nel corso della vita per porvi rimedio. Nello specifico dello sport agonistico, credo sia importante favorire la scelta di chi lo vuole praticare senza sacrificare l’istruzione scolastica e viceversa.»

Siamo ancora lontani da un concetto all’americana (ammesso che sia auspicabile), tipico delle high school, ma la strada è quella: far convivere la cultura agonistica con la scuola superiore e negli anni arrivare preparati grazie a una serie di accordi con le scuole che prevedono alfabetizzione motoria alle primarie (un progetto finanziato con 2,5 milioni di euro dal Miur e con 5 milioni dal Coni) e lezioni a distanza, soprattutto online, per i campioncini in erba che devono allontanarsi per un tempo più lungo dai banchi di scuola.

Non mancano però le ironie, in particolare sul Web, dove il sarcasmo – a volte un po’ pretestuoso e gratuito, bisogna dirlo – la fa da padrone. Così, oggi su Twitter fioccano le battute sul liceo sportivo tramite l’hashtag del momento #liceosportivo: c’è chi dice che al liceo sportivo i voti vengono «pubblicati sulla Gazzetta» e chi asserisce che si traduce non il latino bensì «le interviste di Trapattoni». E naturalmente se l’interrogazione va male, chiedi la sostituzione.

Fonte: La Stampa; #liceosportivo su Twitter