È proprio vero che, quando c’è crisi, la fantasia cresce e vola per trovare soluzioni.

Ci prova anche la stilista newyorkese Donna Karan, che propone un abito veramente originale.

Fa parte della collezione Cruise 2010, è fatto di viscosa, rayon e spandex e si chiama Infinity dress. La chiave di tanta originalità è già nel nome, perché si presta a infinite trasformazioni. Si tratta infatti di un abito nero, morbido e che può trasformarsi in poche mosse in 10 versioni diverse.

Ovviamente, con un po’ di ingegno e qualche accessorio, la varianti sono ancora di più.

Qualche settimana fa Repubblica ha pubblicato l’esperimento di moda eco sostenibile della Web designer Sheena Matheiken, anche lei a New York, “The uniform project“: indossare ogni giorno lo stesso abito, ma ogni giorno farlo apparire diverso. L’intento della giovane creativa è, da un lato, mostrare come si può cambiare look con un po’ di fantasia senza spendere una fortuna, dall’altro raccogliere fondi per un’associazione, la Akanksha Foundation, che promuove la scolarizzazione negli slum indiani. Chiunque può contribuire al progetto donando accessori usati o fatti a mano da abbinare al tubino, anzi al “little black dress”.

Pensate che comodità poter mettere in valigia un solo vestito, ma essere sempre pronte per un sobrio incontro di lavoro, o per una cena a lume di candela, o per una festa con gli amici. E aggiungete il poco spazio che occupa un solo capo in un armadio e la spesa unica in lavanderia.

Per Sheena Matheiken, un abito e 365 outfit. Nel caso dell’Infinity Dress di Donna Karan, un solo abito e 10 look diversi basic. Il prezzo, naturalmente, crisi o non crisi, equivale alla somma di 10 abiti: lo si trova a 700 euro. E allora il dilemma: lasciarsi convincere da quest’ultima moda stravagante acquistando tutto il guardaroba in un solo colpo di carta di credito, o memorizzare questo simpatico spunto, ma farsi trasportare dal piacere di aspettare i saldi per farsi un giro, magari in più città, scommettendo ogni volta che con un dato budget riusciremo a battere il record dell’anno precedente, riempiendo tante buste da aver bisogno di compagnia per portarle tutte a casa?