Il Disegno di legge mira a far riconoscere anche per le donne gli infortuni sul luogo di lavoro e una diversa determinazione dell’indennizzo, oltre ad un’integrazione temporanea di reddito durante l’infortunio, in particolare in presenza di figli di età inferiore ai tre anni.

Regione Lombardia da molto tempo si va impegnando per promuovere e garantire la sicurezza del lavoro come fonte di vita e di benessere. E dare valore al lavoro delle donne mediante politiche integrate e sussidiarie mirate alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro. La Lombardia, in effetti, nel panorama sociale nazionale, rappresenta un esempio virtuoso di integrazione delle donne nel mondo del lavoro con un tasso di occupazione femminile del 59,4 per cento, in linea con la media europea.

Politiche adottate per favorire Pari opportunità tra uomini e donne. Ne sono esempio le iniziative sul fronte della conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia, il sostegno all’imprenditorialità e all’associazionismo femminile, lo sviluppo di reti e servizi territoriali, che aiutano a raggiungere l’equilibrio tra famiglia e lavoro.

Il Disegno di legge intende promuovere le Pari opportunità non solo per contrastare le discriminazioni tra generi, ma anche per riconoscere che tra uomini e donne ci sono delle differenze. Il Disegno di legge prevede, quindi, che nella definizione del danno subito da una donna lavoratrice l’indennizzo a cui questa avrà diritto dovrà essere più alto di quello previsto attualmente, con un’ulteriore integrazione nel caso in cui la donna abbia figli sotto i tre anni.

E inoltre il Disegno di legge introduce una rendita temporanea integrativa per la lavoratrice infortunata. Un riconoscimento basilare, per il diverso impatto psicologico che un infortunio o una malattia professionale possono avere su una donna. Anche per questo motivo il documento punta a estendere l’assicurazione obbligatoria Inail per le casalinghe anche alle lavoratrici part-time.

Questa copertura assicurativa dovrebbe essere estesa anche alle attività svolte fuori dalla propria casa, ma comunque connesse alla cura della famiglia e alla gestione domestica. I dati Inail riguardanti gli infortuni sul lavoro registrati in Lombardia ci dicono che, per le donne, i pericoli maggiori sono quelli che incontrano lungo il tragitto casa-lavoro, durante il quale le difficoltà di conciliazione tra le esigenze della famiglia e quelle del lavoro sono più evidenti.