La nuova legge regionale sul Piano Casa porta alcune novità. Fra le altre, sostituzione edilizia, interventi di edilizia residenziale sociale, recupero dei sottotetti, protocolli di certificazione energetica, parcheggi in deroga.

Per quanto riguarda la sostituzione edilizia, si potranno eseguire interventi con ampliamenti fino al 30%, con la totale demolizione e ricostruzione dell’edificio, anche modificandone la sagoma, purché in armonia con gli edifici esistenti. Tuttavia i progetti dovranno assicurare la copertura mediante fonti rinnovabili del 20% del fabbisogno energetico per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo.

Per quanto riguarda le volumetrie, i volumi dei muri perimetrali non saranno calcolati all’interno delle volumetrie complessive. Si potrà aggiungere un ulteriore 5% di volumetria senza altri oneri di urbanizzazione, se gli interventi sono mirati alla riqualificazione energetica. In questo caso, l’aumento volumetrico si potrà utilizzare solo sul fabbricato oggetto dell’intervento. Ammesse eventuali modifiche di sagoma in armonia con gli edifici esistenti.

Per favorire la realizzazione di alloggi sociali sono consentiti ampliamenti al massimo del 40% della volumetria esistente, se si tratta di edifici pubblici, e del 20% per altri edifici. Consentito anche il cambio d’uso. Nei Comuni ad alta densità abitativa soggetti pubblici e privati potranno effettuare ampliamenti del 40%. Le volumetrie in ampliamento si potranno cedere ad altri operatori o trasferite su altre aree, ma sempre per la realizzazione di alloggi sociali. Questi interventi non dovranno diminuire la quota di alloggi a canone sociale esistenti prima dell’intervento. Ulteriori incrementi volumetrici, per un massimo del 10%, saranno consentiti solo se mirati alla riqualificazione energetica. Possibile riduzione degli oneri di urbanizzazione.

Per il recupero dei sottotetti resta in vigore la legge n. 12/2005: è possibile modificare la altezze ”di colmo e di gronda” non oltre 1,50 metri dal limite di altezza massima degli edifici fissata dal Piano di Governo del Territorio solo al di fuori dei centri storici, dove non si può superare l’altezza massima.

Novità per i parcheggi: per i fabbricati realizzati prima del 7 aprile 1989, sarà ammessa la realizzazione di autorimesse interrate in deroga alle norme che limitano l’impermeabilizzazione del suolo.

La Regione Lombardia favorirà lo sviluppo di protocolli di certificazione energetica che valorizzino l’efficienza e l’uso di materiali locali, soprattutto in montagna.