Dire la verità è un po’ come essere nudi. Devono aver pensato a questo i giornalisti de “Il giornale“, che oggi ha pubblicato una vecchia foto del governatore della Puglia Nichi Vendola, nudo sulla spiaggia di Capo Rizzuto, in Calabria. “Il Giornale” ha voluto raccontare una verità, quella secondo cui nessuno è innocente dal punto di vista etico. Peccato che la foto di Vendola risalga al 1979, a quando cioè era un ventunenne giovane militante di sinistra, che si schierava con altri compagni omosessuali contro la Democrazia Cristiana bigotta e bacchettona.

Una sorta di “peccato di gioventù”, se vogliamo definirlo così: tutti abbiamo i nostri scheletri nell’armadio, quella di Vendola è apparsa ai più come una manifestazione in perfetto stile anni ’70. Solo che Vendola, a suo dire, non aveva misteri chiusi in un cassetto, ma foto ben visibili su Internet, dove qualcuno l’ha certamente riconosciuto.

Galleria di immagini: Nichi Vendola

La questione assume rilevanza perché accostata alle recenti vicissitudini del premier Silvio Berlusconi, accusato sempre più spesso di immoralità. L’effetto che voleva essere creato dalla stampa era più o meno questo: Berlusconi dà scandalo? Neppure i leader della sinistra sono da meno. E tenendo presente che Vendola è il candidato ideale contro Berlusconi, il gioco è fatto.

Vendola, intervistato a Bruxelles, si è fatto una risata:

“La mia reazione è una risata, perché questo è il senso di una disperazione. Lo scoop è rilevante anche perché la foto si poteva vedere su Internet da sempre. Interpreto la foto del Giornale in relazione a ciò che leggo oggi su Repubblica, ossia alle rilevazioni di consenso sui leader politici italiani e sulle formazioni politiche. La polemica nei confronti di Silvio Berlusconi non è di carattere moralistico ma nei confronti della violenza che lui utilizza verso l’etica pubblica nel momento in cui presume a priori di non dover essere soggetto al controllo di legalità, che si esercita secondo il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.”

Secondo quanto riportato da Repubblica infatti, sarebbe Vendola il leader politico più amato, mentre Berlusconi è dato ai minimi storici del 2005. Nulla di nuovo in fondo: si era capito da tempo che tra i due personaggi si sarebbe giunti allo scontro, per ora solo sul piano mediatico.

Un bookmaker che desse delle quote cospicue a un possibile duello politico tra i due, ci andrebbe solo a perdere: Vendola è il più accreditato anche come possibile avversario dell’attuale premier. Ma, se è vero che in democrazia prevalgono le idee, sarebbe meglio spostare il dibattito su ciò che afferisce la politica.