Di chi è la colpa della violenza che sovrasta la società di oggi? Del mondo, oppure del cinema e della TV? Della realtà o della finzione? Della cronaca o della letteratura?

L’argomento è ampio e dibattuto, pieno di implicazioni che coinvolgono il singolo e la collettività, ma anche il concetto di arte. La creatività ha dei limiti, oppure no? E quando ciò che ci mostra il cinema è troppo vero, troppo uguale al nostro vissuto, è giusto dare le colpe al regista di turno? Per Nicole Kidman, sì.

L’attrice australiana bellissima e pluripremiata, interprete di decine di film di successo, entra di petto nell’annosa querelle e si schiera contro Hollywood, colpevole di presentare personaggi femminili troppo deboli, oggetti sessuali, facili prede di uomini rapaci e senza scrupoli.

Nicole Kidman, premio Oscar come migliore attrice protagonista di “The Hours” (2002), è stata ascoltata a Washington da una sottocommissione della Camera dei rappresentanti che proporrà una legge contro la violenza sulle donne.

Io non sono responsabile di tutto quel che fa Hollywood, ma lo sono per quel che riguarda la mia carriera

Così Nicole Kidman ha spiegato le motivazioni per cui, da parte sua, ha rifiutato e continuerà a rifiutare ruoli femminili viziati dallo stereotipo del sesso debole. Come dire, meglio dare il buon esempio ed evitare di proporre modelli portatori di valori negativi.