Se c’è una persona a cui il Rubygate sta rovinando l’immagine, questa è senz’altro Nicole Minetti. La consigliera regionale, spesso al centro dei racconti delle testimoni del bunga bunga, è ormai talmente poco rispettata da avere persino difficoltà a camminare serenamente per Roma senza che qualcuno la insulti.

È quanto successo ieri, durante una passeggiata nella capitale, in compagnia di un uomo misterioso: in uno dei vicoli che circondano il Pantheon, Nicole Minetti ha fatto una piccola sosta per gustarsi un gelato, quando è stata avvicinata da un contestatore che l’ha letteralmente coperta di insulti.

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L’ex igienista dentale non ha reagito, ed è anzi rimasta basita dall’attacco ricevuto. Ha però proseguito la sua gita romana con una breve sosta a Palazzo Madama, forse per incontrare qualche senatore, ed è infine ripartita in auto per Milano.

In precedenza si era registrata come ospite presso un hotel romano in cui risiede spesso anche Nicolò Ghedini, legale del Premier, ma forse in seguito all’aggressione verbale ricevuta, ha deciso di lasciare la città.

L’ostilità nei confronti dell’ex igienista dentale, salita alla ribalta della cronaca per essere diventata Consigliere alla Regione Lombardia in seguito al suo fortunato incontro con Silvio Berlusconi, è probabilmente in parte dovuto ai racconti resi dalle testimoni del processo per sfruttamento della prostituzione minorile, di cui la Minetti è uno degli imputati.

Sia dalle testimonianze che dalle intercettazioni, emergerebbe un’immagine di Nicole Minetti molto lontana da quella della giovane e seria appassionata di politica, che apparirebbe dedita piuttosto a balli hot in presenza del Premier, spogliarelli e travestimenti hard. Secondo gli inquirenti, poi, la Minetti avrebbe fatto anche di peggio, portando ad Arcore ragazze, alcune minorenni, per intrattenere Silvio Berlusconi.

Se tutto questo è innanzitutto da provare, vero è che l’immagine della Consigliera uscirà da questa vicenda giudiziaria senz’altro stropicciata.