Precariato, prezzi degli immobili alle stelle e carovita in generale stanno cambiando radicalmente non solo le abitudini delle donne di oggi, ma anche le loro fondamentali scelte di vita.

Preoccupate della crisi economica e della carenza di risorse finanziarie, le giovani under trenta decidono di non mettere al mondo neanche un figlio, oppure nella migliore delle ipotesi di rimandare questo evento il più possibile nel tempo.

Il denaro, o meglio la paura che questo sia insufficiente per far fronte alle esigenze di una {#famiglia}, rappresenta il motivo principale dell’aumento dell’età media delle mamme. E se in Italia le donne scelgono di avere il primo figlio a trentadue anni, nel Regno Unito questa tendenza delle donne giovani a mettere da parte la maternità sta destando non poche preoccupazioni.

Da una ricerca recente, infatti, è emerso come un buon quarantadue per cento delle donne lavoratrici con meno di 30 anni sia propenso a ritardare la prima maternità a causa delle troppe e crescenti difficoltà finanziarie. Il ventinove per cento delle over trentenni, inoltre, ha affermato che per le medesime ragioni rinuncerà a diventare mamma oppure a mettere al mondo un secondo figlio.

”Troviamo preoccupante che una significativa minoranza di donne abbia ritardato il momento di avere figli semplicemente a causa di fattori finanziari. La percentuale di chi potrebbe farlo in futuro è ancora più alta.”

Secondo Julian Bracier, esperto di demografia, il desiderio di formare una famiglia è visto ormai come irraggiungibile dalla maggioranza dei giovani inglesi, e non si tratta di una scelta dettata dalla volontà di anteporre la carriera alla vita privata, ma più semplicemente dal timore di non poter avere un tetto sotto cui vivere.

“La maternità tardiva è un ulteriore esempio di come i prezzi degli immobili in Gran Bretagna stanno rendendo la vita familiare sempre più irraggiungibile.”

Insomma, se il mito di due cuori e una capanna non è ancora tramontato, questo sembra essere il destino della famiglia tradizionale, anche dal punto di vista della differenza di età tra genitori e figli, che sta diventando sempre più ampio. Analizzando i risultati di questo sondaggio inglese è facile capire perché il numero di mamme a tempo pieno sia in netta diminuzione, e sempre più legato al benessere della famiglia.