Una protesta imminente rischia di sollevare molte polemiche in una nazione del continente africano, la Nigeria. Alcune attiviste, infatti, hanno dichiarato di essere pronte a protestare nude di fronte alle sedi istituzionali dello stato federale di Ogun, qualora gli organi di governo decidano di sprecare i fondi dei bond N100bn.

Secondo le attiviste, la Nigeria e lo stato di Ogun non si starebbero impegnando abbastanza per il proprio sviluppo, non investendo i profitti di questi bond in progetti chiave per lo sviluppo della nazione. In particolare, il governo non valorizzerebbe abbastanza il ruolo della donna, figura centrale per la società e l’economia nigeriana.

A diramare la minaccia di protesta, Tomi Soboyejo, Ministro alle Pari Opportunità e allo Sviluppo Sociale. Secondo la Soboyejo, le donne nigeriane non accettano la condizione di stallo della nazione e, per questo, faranno qualsiasi cosa in loro potere per risollevare le sorti di Ogun:

Le donne sono centrali nella politica come nonne, madri, mogli, zie, sorelle, cugine e figlie. Noi donne, perciò, non possiamo incrociare le braccia e vedere il futuro dei nostri figli ipotecato e nemmeno lo sviluppo dello stato di Ogun bloccato da interessi egoistici e da una politica della regressione.

Si tratta di una protesta davvero singolare nelle modalità, ma assolutamente giustificabile negli intenti: la donna è il nucleo della società e dello sviluppo, il perseguimento di politiche maschiliste, improntate su interessi particolaristici a vantaggio solo dei potenti, non può che portare al disfacimento economico della nazione.