Nigeria: è rimasto ucciso l’ostaggio italiano Franco Lamolinara nel blitz condotto da un commando delle unità speciali dell’esercito britannico (SBS), insieme con le forze nigeriane. Con lui a perdere la vita è stato il collega inglese Chris McManus. L’operazione di salvataggio approvata improvvisamente dal Primo Ministro britannico, David Cameron, è iniziata ieri dopo una riunione del Cobra, il comitato britannico di emergenza. La notizia della morte dell’ostaggio italiano è stata comunicata con una telefonata di Cameron al Primo Ministro italiano Mario Monti.

L’iniziativa di liberazione, finita nel sangue, tradisce diverse ombre e lacune. Mario Monti, con il governo italiano, conferma di aver ricevuto notizia dell’operazione solo a conti fatti, rimanendo quindi all’oscuro di tutti i movimenti e le decisioni. Mentre secondo fonti britanniche il nostro governo era stato avvisato, e non avendo forze sul campo nigeriano, era stato preventivato e concordato con David Cameron un blitz inglese at short notice cioè con preavviso ravvicinato. Ma l’Italia smentisce i comunicati inglesi, e attraverso il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, dichiara che si farà:

Galleria di immagini: Franco Lamolinara e Cristopher Mc Manus

«piena luce sui motivi per cui il governo britannico non abbia informato il nostro».

Tra le due nazioni cresce la tensione, lo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma che trova inspiegabile il comportamento della Gran Bretagna. Secondo le informazioni giunte dall’intelligence nigeriana quando le forze dell’esercito africano con le SBS hanno fatto irruzione nell’abitazione di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, i due ostaggi erano già morti. Secondo un’altra fonte i due ostaggi pare in realtà fossero caduti sotto i proiettili del fuoco incrociato, durato per ben sette ore.

Molti i dubbi che avvolgono la morte dei due ostaggi, Franco Lamolinara e Cristopher Mc Manus, rapiti il 12 maggio 2011 nel nord della Nigeria. I due presenti sul territorio da più di 10 anni lavoravano per la società italiana Stabilini Visinoni Limited, impegnata nella costruzione di un edificio della Banca centrale a Birnin Kebbi. Di loro non si avevano più notizie da agosto, da quando i rapitori avevano fatto circolare un video dove si vedevano i due uomini legati, bendati e in ginocchio. Lo stesso Lamolinara affermava nel video di essere prigioniero e vittima di Al Qaeda.

Secondo il presidente nigeriano, Goodluck Jonnathan, a fine blitz i rapitori sono stati arrestati e farebbero parte del gruppo terroristico islamista Boko Haram. Sarebbero colpevoli di aver ucciso gli ostaggi con un colpo ravvicinato alla testa. Non è dello stesso avviso il Times che, secondo una ricostruzione, confermerebbe la morte di due dei tre rapitori e attribuirebbe la colpa della dipartita dei due ostaggi ai proiettili del fuoco amico. In attesa di maggiori chiarimenti i media britannici si chiedono perchè l’azione si sia svolta di giorno, e non di notte come preventivato.

Fonte: Ansa, E il Mensile