Le famose scarpe di Marty McFly, indossate da Michael J. Fox nel secondo episodio di “Ritorno al futuro“, adesso sono realtà. A realizzare questo piccolo miracolo, è stata proprio la Nike che, per la campagna “Back for the future” ha deciso di produrre 1500 esemplari delle portentose scarpe, cercando di ricreare fedelmente il modello originale.

Galleria di immagini: Nike Mag

Questi pezzi davvero unici verranno venduti all’asta e il ricavato andrà tutto in beneficenza alla Michael J. Fox Foundation per la ricerca contro il Parkinson, malattia da cui è affetto l’attore già da molti anni. I primi ottimi risultati si stanno già osservando: le Nike Mag, questo il nome ufficiale delle scarpe, su eBay hanno già una quotazione che ammonta a 75mila dollari.

Osservando le mitiche scarpe, possiamo notare che la riproduzione realizzata dalla Nike, è davvero fedelissima: esteticamente identiche, hanno i led luminosi fino alla scritta Nike e una parte luminescente sugli strap. In più la Nike Mag si illumina nella parte superiore della linguetta con un’autonomia di circa 5 ore per ogni ricarica.

Gli italiani più curiosi però non devono temere. A Milano infatti, nel Nike Stadium Milano Foro Bonaparte, dal 10 fino al 18 settembre sarà possibile poter ammirare un unico modello che, successivamente verrà anch’esso venduto all’asta.

Per chi non dovesse – o non potesse – riuscire ad accaparrarsele sul famoso sito di aste non c’è da disperare: infatti, benché non ci sia stata al momento alcuna conferma, sembra che la Nike sta pensando seriamente di lanciare queste scarpe sul mercato nel 2015, proprio nell’anno in cui è ambientato il secondo episodio di “Ritorno al futuro”.

Uno dei grandi sostenitori del progetto è stato proprio l’attore Michael J Fox che, parlando di questa iniziativa ha ammesso:

«Si tratta di un progetto davvero emozionante per me, perché si rivolge a tre tipi di pubblico molto appassionati: la comunità del Parkinson, gli amanti delle sneakers e i fan di Ritorno al Futuro. Con il loro sostegno abbiamo la possibilità di fare un grosso passo verso il raggiungimento del nostro obiettivo: trovare finalmente una cura contro il Parkinson».

Fonte: GQ