Non si placano le polemiche sul Festival di Sanremo e sui suoi protagonisti, uno degli argomenti più che discussi è la ormai celeberrima farfallina di Belen Rodriguez, che già ha alla spalle una serie di argomentazioni gossippare che riempino le pagine dei giornali e corrono sul filo del web, fra filmini hard, gravidenze sospette, aborti documentati da tanto di certificazioni pubblicate dai settimanali, ci voleva anche questo intrigante tatuaggio inguinale spudoratamente esibito in diretta davanti a svariati milioni di telespettatori in una manifestazione così tradizionale e rigorosa fino a qualche tempo fa.

Se una volta Belen Rodriguez si limitava a qualche improvvisa uscita di seno, come sappiamo, questa volta ad uscire è stato ben altro. La stessa show girl ha ammesso di aver esagerato a presentarsi sul palco di Sanremo con quello spacco vertiginoso ed una mutandina inesistente, aggiungendo che il siparietto era comunque parte del copione previsto con Elisabetta Canalis che, alla fine della discesa, le aveva detto di spiegare che l’indumento intimo c’era.

Copione o iniziativa personale che sia il fattaccio fa ancora parlare, Belen Rodriguez ma, è tutto da verificare, notoriamente lei ama molto la provocazione.

La prima ad esprimere un’opinione decisamente negativa è stata Michelle Hunziker:

“È una ragazza che ha tantissimo talento. Quello che tutte noi donne le vorremo dire è che non ha proprio bisogno di fare cose del genere, che non le fanno certo un buon servizio”.

Al coro delle proteste si aggiunge anche Nina Zilli:

“La vita vera è fatta di madri che fanno la spesa, cucinano, studiano, lavorano. È agghiacciante che l’abbia fatto consapevolmente. Peggio per lei. Perché un po’ certe cose devono farti rabbia, non perché Belen sia bella, ma perché ci si chiede per quale motivo una che sa cantare, sa ballare, sa presentare, faccia un gesto come quello”.

Nina Zilli aggiunge che il comportamento sbagliatissimo sia solo servito a rappresentare una donna oggetto contro la quale le donne lottano da anni, e conclude:

“Le donne possono sempre scegliere, quando viene chiesto loro di fare qualcosa. È ovvio che una valletta debba essere bella e che non si debba coprire, ma da lì ad aprire un vestito che era già aperto. Per me rimane un gesto di cattivo gusto”.