Il candidato italiano ufficiale per i prossimi Oscar è “La prima cosa bella” di Paolo Virzì, ma negli Stati Uniti sembrano essere impazziti per altre due pellicole nostrane: “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino e “Vincere” di Marco Bellocchio, quest’ultimo in particolare per l’interpretazione di Giovanna Mezzogiorno.

Il New York Times ha infatti inserito l’attrice italiana tra le papabili a una nomination ai prossimi Oscar nella categoria di miglior attrice protagonista, con “Vincere” inserito tra i possibili candidati al titolo di miglior film e Filippo Timi tra gli attori non protagonisti.

A New York City inoltre la National Society of Film Critics, l’associazione dei critici americani, ha conferito alla Mezzogiorno il premio di migliore attrice dell’anno. Un riconoscimento molto importante che potrebbe spianarle la strada in vista delle nomination ai prossimi Oscar che verranno annunciate il 25 gennaio.

In un’intervista a Repubblica, la Mezzogiorno ha provato a spiegare le ragioni di tali entusiastiche reazioni nei confronti del film di Bellocchio:

Credo che li abbia sorpresi, non si aspettano dall’Italia un film così duro, brutale, che non fa sconti ed è provocatorio perfino dal punto di vista delle immagini e del linguaggio. Lo considerano una specie di capolavoro, che non ha furbizie o ammiccamenti né le immagini da cartolina alle quali il cinema italiano li ha abituati.

Il set del film è stato davvero fortunato per la Mezzogiorno, visto che ha anche conosciuto suo marito, Alessio Fugolo. E adesso potrebbe anche farle “vincere” la statuetta tanto ambita.