Ore e ore passate in palestra, litri di sudore lasciati tra la cyclette e il tapis roulant, jogging all’alba e divieto di utilizzo dei mezzi pubblici in favore di lunghe camminate. Eppure non dimagrite? Smettete di vivere con i sensi di colpa pensando che avreste potuto fare di più, la colpa non è vostra, ma del vostro DNA.

In Spagna, i ricercatori dell’Università di Navarra hanno scoperto i “geni pro ciccia“: hanno sottoposto 180 persone a due sessioni di due mesi ciascuna di dieta ipocalorica, intervallate da un periodo di alimentazione normale, e hanno monitorato i loro profili genetici. Ne è emerso che alcuni geni erano associati a una maggiore propensione a prendere peso e una difficoltà a tenere la linea dopo la fine della dieta. Ne consegue che una predisposizione genetica di questo tipo, combinata con uno stile di vita poco sano, aumenta di molto il rischio di obesità.

In Inghilterra, i ricercatori dell’Università di Londra parlano di DNA pigro caratterizzato da geni definiti “fitness flop“. A soffrirne è ben una persona su 5 in tutto il mondo, che vede così vanificare tutti gli sforzi fisici per colpa di un piccolo gruppo di geni pantofolai: oltre alla forma fisica inseguita e mai raggiunta, il cuore non è protetto dagli infarti e altri disturbi cardiaci e l’organismo non è in grado di prevenire il diabete.

La ricerca è stata effettuata su 500 pazienti tutti sottoposti a programmi fitness di 30 minuti per 5 volte a settimana. I medici hanno misurato il consumo di ossigeno nel sangue, che rappresenta un’importante indicatore del benessere generale di un individuo: più è alto e più il livello di salute è buono e viceversa. Le misurazioni adoperate dopo 6, 12 e 20 settimane dimostravano un incremento totale del 5% nel 20% delle persone esaminate, ossia un aumento poco indicativo. Nel 30% dei casi, inoltre, si registrava un altrettanto trascurabile aumento della sensibilità all’insulina, fondamentale per valutare la difesa dal rischio di contrarre il diabete.

Possiamo sperare di non essere tra quel 20% di portatori di geni pigri. Se così non fosse, nel frattempo però gli scienziati hanno già promesso di individuare per ogni singola persona una terapia e una dieta genetica ad hoc che permetta di aggirare questi geni anti ciccia, e aiutarla a trovare una forma pacifica di convivenza con questi scomodi coinquilini del nostro organismo.