Non Lasciarmi” è un film drammatico di Mark Romanek, con Carey Mulligan, Andrew Garfield e Keira Knightley, che arriva oggi nelle sale italiane. Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Kazuo Ishiguro, il film ha raccolto il plauso della critica e del pubblico nell’ambito dei maggiori festival cinematografici del mondo, come quello di Roma.

Inghilterra, anni’70. Tre bambini, Ruth, Kathy e Tommy, trascorrono la loro infanzia nel collegio inglese di Hailsham. Da adulti vengono mandati in una fattoria in attesa del loro turno. Infatti, i tre ragazzi sono speciali: il loro scopo di vita è donare gli organi a chiunque ne abbia la necessità. Nel frattempo, però, i ragazzi crescono e vivono tutti quei sentimenti propri dell’età come l’amore, la gelosia, il tradimento. Sono persone con un’anima, nonostante siano trattati semplicemente come “pezzi di ricambio”.

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Il regista sceglie di raccontare una storia difficile, surreale ma tragicamente attuale. Molti infatti sono stati gli esperimenti e le clonazioni sugli esseri umani per raggiungere chissà quali scoperte scientifiche. Allo stesso tempo, però, il delicato tema viene trattato con distacco e rassegnazione dai protagonisti, poiché questo è il loro tragico destino cui non possono sottrarsi.

“Non Lasciarmi” parla di morte ma è un inno alla vita, a quei preziosi momenti che troppo spesso ci sfuggono tra le mani, è una storia di vera e sincera amicizia, soprattutto di profondo amore.

A una bellissima fotografia, il regista sceglie di accostare un ritmo lento, quasi cadenzato, per regalare maggior solennità alla trama. In realtà il film confonde e risulta poco chiaro. La sceneggiatura, infatti, cerca di condensare il libro dell’autore nipponico, tralasciando e lasciando celati alcuni passaggi narrativi che invece sono essenziali per comprendere al meglio la dinamica degli eventi.

La stessa rassegnazione dei giovani dinanzi al loro destino, o il loro incontro con il mondo esterno, viene trattato in modo superficiale e richiede un notevole sforzo intellettivo per immaginare e indovinare i tasselli narrativi mancanti.

Gli stessi protagonisti risultano piatti e non riescono a esprimere tutta la rabbia, l’angoscia che dovrebbero avere: insignificante e incolore è Tommy, interpretato da Andrew Garfield, il futuro “Spiderman“, inespressiva e deludente è Keira Knightley. L’unica convincente risulta essere la giovane Carey Mulligan.

Il film è una storia drammatica, lirica e molto poetica. Risulta sempre difficile adattare al grande schermo un romanzo, soprattutto se questo ha una trama difficile, ma “Non lasciarmi” è un film interessante e che fa riflettere.