Tra il tentare assiduamente di riconquistare un ex e il vero e proprio stalking corre una linea molto sottile. Perseguitare una persona con telefonate e pedinamenti dopo la fine di una relazione sentimentale può diventare reato, e accade sempre più spesso che chi è stato lasciato non riesca a percepire quando è ora di fermarsi.

L’ultimo episodio di stakling in seguito alla fine di una storia d’amore è accaduto nei pressi di Cuneo, dove una cinquantenne ha inviato al suo ex qualcosa come 700 SMS dal contenuto alquanto minatorio in un solo mese.

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Lei insegnante, lui dirigente pubblico sessantenne. Dopo una breve relazione l’uomo è stato costretto a denunciare l’ex compagna per stalking anche dopo essersi accorto di numerosi pedinamenti, più un tentativo di violazione di domicilio da parte di questa inarrestabile sedotta e abbandonata.

A far esasperare l’uomo, quindi, non sono stati solo i messaggini minatori inviati dall’ex compagna a cadenza un po’ troppo frequente (si parla di circa 65 ama al giorno), ma anche una vera e propria persecuzione fisica messa in atto dalla donna che non aveva alcuna intenzione di rassegnarsi.

Grazie anche alle testimonianze di persone vicine all’uomo, le forze dell’ordine hanno potuto convalidare la denuncia contro la donna. La vicenda che ha come protagonista questa insegnante con il cuore spezzato sta facendo molto parlare, sebbene non si tratti del primo caso di stalking che coinvolge due persone non più giovanissime, in questo caso appartenenti a un ambiente particolare come quello dell’istruzione.