Le novità riguardano anzitutto il 36% per le ristrutturazioni e il 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Ma anche altre misure…

Si ventila, infatti, l’ipotesi di un’aliquota della detrazione sulle ristrutturazioni portata dal 36% al 50% con un tasso di spesa portato da 48 mila a 96 mila euro. Il potenziamento della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la messa a regime della detrazione 55% servirebbero a rilanciare il settore dell’edilizia privata in forte crisi.

Il rilancio dell’edilizia privata è quindi il principale obiettivo, e non a caso, in quanto in realtà gli interventi di ristrutturazione edilizia incentiverebbero la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre è l’asse portante dell’economia del nostro Paese e rappresenta uno dei pilastri più solidi per la crescita del Pil nazionale.

Allo scopo il Governo va studiando un’altra misura, ovvero la messa a regime della detrazione del 55% sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, mantenendo l’attuale aliquota del 55% e quindi non più soggetta a eventuali proroghe.

Ma altre misure sono al vaglio nel decreto del Governo per la crescita. Tra le altre, di particolare interesse la totale detrazione degli interessi passivi sui mutui per l’acquisto della prima casa contro l’attuale agevolazione parziale; l‘esenzione dall’IMU per due anni per l’acquisto della prima casa che abbia un valore fino a 200 mila euro dichiarato nell’atto di compravendita; la detrazione delle imposte di registro per la compravendita di abitazioni che abbiano un valore fino a 200 mila euro.

Anche il ripristino dell’Iva sulle cessioni e sulle locazioni delle nuove costruzioni rientrerebbe nell’ambito delle nuove norme mirate alla crescita del nostro Paese e allo sviluppo del Pil nazionale. È la risposta ad una precisa e annosa richiesta dell’Ance, mirata ad evitare di accollare ai costruttori edili l’imposta sul valore aggiunto dopo cinque anni di invenduto. Ultima, ma non per importanza, la proposta di esentare per tre anni dall’Imu gli immobili rimasti invenduti dai costruttori. Sono ipotesi…