Il Ddl Semplificazioni bis contiene importanti novità per le aziende italiane operative soprattutto nell’ambito dell’edilizia e degli appalti.

In pratica, vengono confermate l’eliminazione del silenzio rifiuto sui permessi di costruzione e la riduzione dei tempi di attesa in caso di vincoli ambientali. Cambiano, invece, le semplificazioni per le reti di impresa che partecipano alle gare d’appalto e annullati gli snellimenti sugli standard di qualificazione per la partecipazione ai lavori pubblici. Andiamo al dettaglio.

Per quanto riguarda i permessi di costruzione, se un’impresa chiede un permesso di costruire in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e l’ente di pertinenza non risponde per tempo, non scatta più il silenzio-rifiuto, in quanto l’ente pubblico ha l’obbligo di concludere la procedura in base a tempi e modi previsti dall’articolo 2 della legge 241/1990.

Si precisa che, anche se si abolisce il silenzio-rifiuto, non scatta il silenzio-assenso, che vale solo per i permessi di costruire in assenza di vincoli. In presenza di vincoli, invece, l’amministrazione competente deve esprimersi in tempi certi e stabiliti: in genere, entro 30 giorni.

Più veloci le procedure di autorizzazione paesaggistica in base all’articolo 13: vengono ridotti i termini, da 90 a 45 giorni, per il parere del sovrintendente. Dopo tale termine, l’amministrazione procede all’autorizzazione.

Ambito molto importante: le garanzie di buona esecuzione. In proposito, sono previste facilitazioni, anche economiche, per le imprese di costruzione nell’esecuzione del contratto: cambiamenti al Codice dei contratti pubblici (163/2006, Codice degli Appalti).

Novità per la garanzia fideiussoria* e le garanzie di buona esecuzione: aumentate le percentuali massime di svincolo della garanzia fideiussoria e svincolo automatico delle garanzie di buona esecuzione* per la parte relativa all’esercizio delle opere oltre un anno prima del collaudo.

NOTE

*Si ricorda che l’esecutore del contratto è obbligato a costituire la garanzia fideiussoria in base all’articolo 113 del codice degli appalti, che passano all’80% dal precedente 75% e al 25% dal precedente 20%.

*Per le garanzie di buona esecuzione c’è lo svincolo automatico, ma rimane una quota massima del 20%.