Sono passati esattamente 11 anni da quando in Belgio è stato legalizzato il matrimonio tra individui dello stesso sesso. La nazione è stata la seconda, dopo i Paesi Bassi (negli Usa la svolta è avvenuta solo l’anno scorso), ad aver approvato una legge sulle nozze gay non appena il partito-democratico non era al potere.

Per alcuni mesi sono state in vigore restrizioni sugli omosessuali stranieri desiderosi di contrarre matrimonio, poi cancellate con una nuova regolamentazione in vigore dal 2004 che, prescindendo dal sesso delle coppie che vogliono sposarsi, richiede ad almeno uno dei partner la residenza in territorio belga da minimo tre mesi.

Inizialmente la legge belga non permetteva alle coppie omosessuali l’adozione congiunta di minori e nel caso di figli di uno dei partner lo sposo, o il convivente, dello stesso sesso non poteva diventarne genitore; ora le cose sono cambiate con una riforma in materia di adozioni approvata in via definitiva il 20 aprile 2006.

Il 22 luglio 2005 il governo belga ha annunciato che nel giro di soli due anni, in totale si erano sposate ben 2.442 coppie.