Per chi non conoscesse Cap d’Agde, è una località marina nel sud della Francia molto famosa per una sua caratteristica particolare: è la patria del nudismo, o almeno lo è stata finora. Ma a quanto pare la bella cittadina sta diventando famosa anche per un altro aspetto, infatti è meta prediletta di libertini e voyeur.

La faccenda è abbastanza paradossale, infatti sono gli stessi naturisti a lamentarsi del volto troppo “sexy” che sta assumendo il paese, la più grande colonia di nudisti europea: gli amanti del sesso libero avrebbero rovinato la zona, con comportamenti e azioni ai limiti della pornografia.

Basta quindi con scambismo e attività promiscue. Questo è quanto auspicano i cittadini residenti a Cap d’Agde, che nella maggior parte dei casi l’hanno scelto come luogo in cui vivere proprio per poter praticare il nudismo senza censure. Ecco cosa ha affermato un frequentatore abituale:

Quando abbiamo comprato qui, era per vivere nudi, sotto al sole, volevamo una vita naturale. Oggi invece il nostro villaggio è invaso da una fauna selvatica.

Portavoce dei residenti è Florence Denestebe, consigliere comunale che chiede un intervento diretto da parte del sindaco Gilles d’Ettore. La donna ha sottolineato come la cittadina sia stata invasa da turisti assetati di sesso che stanno rovinando l’antica “filosofia” del luogo.

Appena i primi raggi di sole si manifestano, un intero quartiere di Cap d’Agde diventa la capitale europea del libertinaggio. Una combinazione di clienti inclini al voyeurismo all’esibizionismo si mescolano alla clientela abituale che è fatta di famiglie e di naturisti tradizionali.

In tutto questo il primo cittadino ha semplicemente ribadito che il suo unico interesse è quello di tutelare bambini e minori, ai quali è vietato l’accesso negli stabilimenti dove si pratica la tintarella integrale. Evidentemente tutto ciò che porta turismo, e quindi denaro, è ben accetto.