Tra le tante riforme per far fronte alla crisi economica italiana, il Governo ha elaborato delle modifiche alle leggi anche in campo lavorativo. Nella lettera che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato a Bruxelles è stato accennato all’aumento dell’età pensionabile fino a 67 anni nel 2026, sia per uomini che per donne:

«Grazie al meccanismo di aggancio dell’età pensionabile e alla speranza di vita introdotto nel 2010, il governo italiano prevede che il requisito anagrafico per il pensionamento sarà pari ad almeno 67 anni per uomini e donne nel 2026.»

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Pare inoltre che l’aumento dell’età minima per ottenere la pensione sarà graduale: il Governo dovrà approvare entro maggio 2012 le riforme, che saranno a regime soltanto a partire dal 2013. Oltre alla modifica relativa alle pensioni, le nuove leggi modificheranno anche i criteri per il licenziamento dei dipendenti a tempo indeterminato, provvedimento che potrà essere utilizzato dal datore di lavoro anche per motivi economici:

«Il Governo monitorerà costantemente l’andamento dei conti pubblici. Qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il Governo interverrà prontamente.»

La riforma prevederà anche l’aumento dei contratti di apprendistato per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e soprattutto aprirà le porte degli affari anche per le donne, per le quali è previsto un aumento delle assunzioni: per una conferma ufficiale bisognerà aspettare la revisione da parte dell’UE.

Fonte: Adnkronos