L’Unione europea elabora nuove norme per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori. Le nuove norme UE hanno l’obiettivo di ridurre il consumo di energia e l’impatto ambientale mediante opportuni accorgimenti mirati all’efficienza energetica.

La Commissione europea – in base alla direttiva 2009/125/Ce sulla progettazione ecocompatibile - ha emanato un nuovo Regolamento: i condizionatori domestici dovranno rispettare specifiche minime di efficienza energetica in base ai dispositivi immessi sul mercato comunitario. La norma sarà obbligatoria da gennaio 2013, norme più severe nel 2014.

Richieste per i condizionatori prestazioni minime di efficienza non solo sui consumi in fase di esercizio, ma anche in modalità stand-by. Il consumo energetico in uno qualsiasi dei modi “spento” e “attesa” non dovrà superare 1 Watt (0,5 Watt dal 2014), mentre le apparecchiature in modalità “visualizzazione delle informazioni” non dovranno assorbire più di 2 Watt.

Il regolamento non si applica agli apparecchi alimentati da fonti di energia non elettriche. Per i condizionatori che contengono gas refrigeranti a ridotto impatto ambientale gli standard di efficienza richiesti sono meno rigidi. Il Regolamento sui condizionatori, inoltre, stabilisce limiti massimi per i livelli di rumorosità degli apparecchi e prevede nuove norme per una corretta informazione ai consumatori.

In base alle nuove norme, le schede tecniche dei prodotti dovranno contenere precise indicazioni per i consumatori: capacità di raffreddamento e riscaldamento, valore di potenza assorbita e consumi in modalità “spento” e “stand-by”. I consumatori, inoltre, dovranno conoscere il livello di rumorosità del dispositivo e la quantità di CO2 prodotta dal gas refrigerante utilizzato.

Le nuove regole sull’informazione valgono anche per i ventilatori. Dal 2013, infatti, il consumatore che comprerà un apparecchio dovrà guardare bene l’etichetta, che deve contenere indicazioni precise: portata massima d’aria, della potenza assorbita del ventilatore, consumo elettrico in modo “attesa” e livello di rumorosità del ventilatore. Viene richiesta, in sintesi, l’ecoprogettazione. I requisiti per l’ecoprogettazione, però, verranno applicati gradatamente per consentire ai fabbricanti di riprogettare i prodotti e adeguare le linee di produzione.