Quando acquistiamo un’auto, a prescindere dalla spesa che possiamo permetterci, siamo orientati a valutare, almeno all’inizio, anche il consumo e il rendimento. Se invece ne cerchiamo una bella, guarderemo anche caratteristiche differenti, quali ad esempio l’estetica.

La nuova tecnologia applicata alla casa rende la realizzazione di un impianto di refrigerazione molto versatile anche per quel che riguarda le innovazioni di design, consumi e rendimenti.

Dall’ultimo Expocomfort, fiera internazionale e biennale svoltasi a Milano lo scorso marzo, si sono diffuse interessanti soluzioni per isolare un’abitazione dal caldo e dal freddo, adeguando le nuove strutture alle particolari linee architettoniche di casa.

In caso di nuova costruzione o anche di ristrutturazione intelligente di un sistema termico obsoleto, le idee a portata di mano possono essere valutate a 360°.

RDZ, pannelli radianti a pavimento, sono tra quelli che hanno trovato il più largo consenso: sfruttando il sistema di irraggiamento, secondo il quale, emulando la trasmissione del calore che produce il sole, l’aria calda si diffonde in modo uniforme lavorando con acqua a bassa temperatura, è possibile ottenere un aumento del rendimento energetico abbattendo notevolmente i costi di esercizio.

Il posizionamento di impianti termoregolatori sotto il pavimento ha dei grandi vantaggi, contribuisce a ridurre la differenza di temperatura tra il pavimento e il soffitto, i moti dell’aria e quindi anche il trasporto di polvere, il che rende l’aria più respirabile.

Oltre ai pannelli radianti, è possibile inserire nella pavimentazione delle serpentine in materiale polimetrico dove l’acqua circola a 30-40 °C. Con questo sistema, abbinato a dei pannelli solari, il risparmio energetico arriva al 30%, l’ambiente risulta più uniformemente riscaldato e l’arredamento di casa non risente del termosifone a vista che diffonde calore ma in modo poco uniforme.

Ogni locale dell’abitazione, inoltre, è controllato da un termostato, ponendo attenzione sulla differenza di umidità e di resistenza al calore tra stanza e stanza. Questo assicura una temperatura costante in tutta la casa.

Il punto di forza di questi nuovi sistemi di regolazione di temperatura è che appunto regolano la differenza di temperatura tra il dentro e il fuori, non gettano aria calda o fredda a seconda della stagione come un normale condizionatore.

Lo stesso impianto, infatti, è funzionante d’estate per il raffreddamento, modificando la temperatura dell’acqua in relazione all’umidità e contribuendo quindi ad una maggiore miscelazione dell’aria.

Nei mesi caldi l’acqua può essere portata a 7-10 ° C.

Il miglior rendimento estivo comunque è prodotto in abbinamento ad un refrigeratore d’acqua o un ventilconvettore deumidificante.

I costi di questo tipo di impianti si aggirano attorno ai 10.000 euro, ma rispetto ai normali termosifoni e condizionatori hanno la possibilità di essere ammortizzati dagli incentivi fiscali dell’ultima finanziaria, migliorando la qualità del comfort di casa e rendendo un favore anche all’ambiente: il tipo di energia prodotta da fonti alternative di questo tipo non è inquinante perché non produce nell’aria emissioni di anidride carbonica.