Da qualche mese Kim, Khloé e Kourtney Kardashian hanno lanciato il loro nuovo progetto di bellezza: una linea di make up e ciglia finte chiamata Khroma Beauty.

Ma i drammi non risparmiano neanche la famiglia più patinata della TV americana e così un marchio, scelto forse con leggerezza, ha causato non pochi guai alle tre sorelle.

La saga è cominciata a giugno 2012 quando Lee Tillett, fondatrice nel 2004 del brand Kroma Make Up, ha dichiarato guerra alle Kardashian, sostenendo che avessero rubato il marchio alla sua compagnia e che questo creasse confusione e nuocesse ai suoi affari, chiedendo 10 milioni di dollari di danni.

Un bel colpo per le Kardashian che nel frattempo avevano dato il via alla comunicazione e alla distribuzione della loro linea di make up.

Il giudice Audrey Collins della Corte Federale di Los Angeles ha riconosciuto le ragioni di Lee Tillett e il risultato ottenuto dall’imprenditrice è stato quello di vedere il nome del brand delle sorelle cambiato da Khroma Beauty a Kardashian Beauty.

“Abbiamo deciso di muoverci verso il nuovo nome che rappresenta la bellezza che risiede strettamente nell’eredità di Kourtney, Kim e Khloé. Ognuna delle ragazze ha istintivamente il proprio individuale stile e fascino che si riflette nell’omonimo brand” ha affermato Ms. Ostoya, CEO di Boldface, gruppo di cui fa parte il brand.

La decisione presa è quella di vendere i prodotti Khroma Beauty fino all’esaurimento scorte e di inserire successivamente sul mercato il nuovo brand Kardashian Beauty.

Fine dei guai in paradiso?