Il curioso allineamento Consultazioni – Settimana Santa crea facili battute sulla figura di Bersani e il delicato momento (per non dire tragicomico) che la politica italiana sta vivendo. Ammetto di esserci cascata anch’io, ma poi ho capito che… Beh, non voglio svelarvi tutto. Prima preferisco mostrare l’intero processo che mi ha portato a smentire quanto detto da tutti su social network e giornali.

A primo impatto la fantasia mi porta a rivivere, stazione dopo stazione, il sacrificio di Bersani.

1) Bersani è flagellato da un risultato elettorale non troppo schiacciante da annunciarne la vittoria. Avvilente come quando scopri che, il signore che ha comprato quel gratta e vinci dopo di te, ha vinto 100mila euro. E pensare che era entrato solo per chiedere informazioni.

2) Bersani è incaricato di mandato esplorativo. Roba da far impallidire il mitologico Atlante, che in settimana si è premurato di chiamare PierLuigi per mostrargli tutta la sua solidarietà.

3) Bersani cade per la prima volta. Nulla di che, colpa della buccia di banana lasciata da un grillino dispettoso.

4) Bersani inizia le consultazioni dall’elenco telefonico di Aosta.

5) Bersani non è aiutato da nessuno nel mandato esplorativo.

6) Don Ciotti asciuga il volto di Bersani, poi tira fuori il necessario per l’estrema unzione… Quando viene fermato dallo staff: “Ma Don, è qui solo per un colloquio privato!”.

7) Bersani cade per la seconda volta. Il mandato diventa sempre più difficoltoso. Verrà scoperto in seguito che si è trattato di un tentativo andato a male di suicidio.

8) Bersani ammonisce i capigruppo del Movimento 5 stelle in diretta streaming: “Qui non siamo a Ballarò, e fate uscire Pagnoncelli”.

9) Bersani cade per la terza volta, sempre più stremato. Stavolta accade davanti a Napolitano, si trova lì per riferire che non c’è trippa per gatti, la pallina non è andata in buca, la freccia non ha fatto centro… 65 minuti di metafore per dire che la situazione è nera.

10) Bersani è spogliato del mandato, se ne occuperà personalmente il Presidente della Repubblica.

11) Bersani viene visto scappare in fretta coi chiodi in bocca e si crocifigge da solo esclamando: “Aaaaah, un po’ di meritato relax”.

Stavo continuando quando mi son detta:  “Ma… Un momento, piantiamola con queste stupidaggini, Bersani non è minimamente paragonabile a Gesù ed alla crocifissione!”  E non c’entra nulla la religione, né sono scrupoli dovuti al pericolo di apparire blasfema. La realtà è che Bersani è talmente sfigato che si sarebbe fatto inchiodare alla prima stazione.

Gesù 1 – PierLuigi 0. E Buona Pasqua.

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photo credit: ANGELOUX via photopin cc