Romano Prodi un riferimento per la formazione del nuovo Ulivo. Così Nichi Vendola risponde ai cronisti che gli chiedevano cosa rappresentasse per l’opposizione di centrosinistra una figura come quella del “Professore”. Entrambi intervenuti ad un convegno organizzato a Bologna sul tema della crisi economica, Vendola e Prodi hanno parlato anche dell’attuale situazione di governo e della possibile evoluzione della coalizione anti-Berlusconi.

Galleria di immagini: Nichi Vendola

Secondo lo stesso Romano Prodi è importante che nel centrosinistra si torni a parlare senza puntare i piedi, lavorando per creare una vera opposizione unitaria e condivisa:

«Occorre creare una piattaforma condivisa – ha detto l’ex presidente del Consiglio – e un pensiero alternativo ma occorre anche, se necessario, fare un passo indietro dalle proprie emozioni politiche altrimenti ci aspettano – ha detto – altri 25 anni di governo Berlusconi».

L’ex Presidente del Consiglio ha poi chiarito come non intenda ripresentarsi, in alcun ruolo, sulla scena politica italiana:

«Il giorno in cui ho ricevuto il voto di sfiducia in Parlamento, che è sacro, sono andato a casa, ho smesso di fare politica. Non smetto di pensare ma non ritorno in politica”.

In linea con il pensiero prodiano è il leader di Sel, Nichi Vendola, che afferma come sia necessario:

«mettere in campo un nuovo Ulivo che sia capace di non impiccarsi all’albero delle ideologie, ma di essere in grado di convocare tutte le culture piu’ avanzate per un programma di alternativa».

Fonte: Il Resto del Carlino