In mancanza dei necessari aggiornamenti in catasto si rischiano pesanti sanzioni. Pertanto, prima di firmare il rogito per l’acquisto della casa, è opportuno verificare in sede preliminare la situazione catastale dell’immobile da acquistare. Verificarne cioè la conformità ai regolamenti edilizi, anche in caso di eventuali interventi risanativi sull’immobile stesso.

Comunque, oltre al fatto che è sempre bene evitare le sanzioni, è in ogni caso preferibile essere in regola con il catasto, perché si potrebbe avere bisogno di altri interventi nel corso degli anni e non è facile ricostruire tutto l’iter delle modifiche in caso si abbia necessità di vendere. E quindi, prima del rogito, meglio accertarsi che i documenti catastali siano in regola.

C’è sempre chi ricorre ad escamotage per vendere oppure per evitare le sanzioni. Ad esempio succede talvolta che il venditore riesca a trovare qualcuno che si dica disposto a comprare nonostante le difformità catastali, anche perché magari ha intenzione di eseguire altri interventi sulla casa. La vendita, in sintesi, si conclude con un accordo ufficioso, ma il rischio è grosso e chi acquista non deve rischiare e deve risolvere tutte le problematiche al momento del preliminare.

La normativa non impone il rispetto di particolari requisiti perché il contratto preliminare sia valido, ma è comunque e sempre preferibile operare con trasparenza ed essere in regola con il catasto, ad evitare costose perdite di tempo e complicazioni legali. In tal modo, se viene riscontrata qualche difformità, il venditore può mettersi in regola prima della data fissata per la stipula del rogito.