Obesità fa rima con infertilità. A scoprilo sono stati alcuni studiosi della Johns Hopkins University di Baltimore, nel Maryland. Causa di questa relazione sarebbe l’ipofisi, che nelle persone obese risponde a livelli più alti di insulina. In questo modo si innescano una serie di disfunzioni ormonali< che bloccano la funzione delle ovaie portando all'infertilità.

L’ipofisi è la ghiandola endocrina più importante del nostro organismo, essa infatti è in grado di regolare la funzione delle altre ghiandole endocrine. Questa ghiandola, oltre a contenere le cellule che producono la gonadotropina e la luteina, ormoni che regolano l’ovulazione, contiene anche i recettori dell’insulina, che nelle persone obese reagiscono solo in presenza di livelli più alti.

Durante le ricerche gli scienziati hanno creato due gruppi: il primo gruppo, composto da topi femmine normali, e il secondo, da topi femmine private di questi ricettori. Dopo aver sottoposto per settimane entrambi i gruppi a una dieta ipercalorica si è visto che i topi con i ricettori hanno sviluppato la sindrome da ovaio policistico. Inoltre presentavano ciclo irregolare, bassa ovulazione e livelli elevati di luteina e di progesterone. Diversamente i topi privati dei recettori presentavano ciclo regolare, normale ovulazione, livelli normali di luteina e una percentuale maggiore di successi in gravidanza.

Questi studi hanno permesso agli scienziati di acquisire maggiori conoscenze sulla sindrome policistica umana, molto frequente nelle donne obese e una delle prime cause di infertilità.